I commercianti alzano la voce: «Esclusi dalle scelte del Comune»

Le associazioni di categoria incalzano il sindaco Di Piero sulle iniziative per rilanciare il centro storico Perrotta, Ruggieri e Cinque: metodo inaccettabile e improduttivo, per Pasqua ancora nessun contatto
SULMONA. Le associazioni di categoria tornano a bussare alla porta di palazzo San Francesco per chiedere di essere coinvolte nelle iniziative dell’amministrazione comunale. Hanno lamentato di non essere stati chiamati per un parere sull’organizzazione degli appuntamenti natalizi o sulla chiusura del centro alle auto. Rappresentano la maggioranza dei commercianti di Sulmona e per questo ora vogliono essere ascoltati. Cna, Confcommercio e Sulmona fa centro hanno inviato una lettera al sindaco, Gianfranco Di Piero, all’assessore al centro storico, Catia Di Nisio e all’assessore al Turismo Rosanna Tuteri mettendo nero su bianco le loro rimostranze: «Dopo il Natale 2021 passato totalmente in sordina con la giustificazione di una situazione sanitaria ancora altalenante e un’amministrazione ai primi passi», hanno spiegato Rita Perrotta (Confcommercio), Franco Ruggieri (Cna) e Antonio Cinque (Sulmona fa centro), «era ovviamente forte l’attesa per le iniziative del Comune nel Natale 2022 da parte dei comparti Commercio e accoglienza turistica, i soli settori economici presenti nel centro storico di Sulmona. Invece cartellone quantomai scarno, a dispetto di quanto preannunciato dagli assessori delegati. Illuminazione di scarso impatto e limitate al solo corso Ovidio, nessun evento durante il periodo con la sola eccezione dell’8 dicembre (tutti gli altri appuntamenti riportati nel cartellone allestito dal Comune svolti al chiuso), un capodanno totalmente in sordina e per di più una inaspettata e improvvisata chiusura al traffico h24, che ha creato notevoli difficoltà al rifornimento delle attività e chiari disagi al loro accesso per la clientela proprio nel periodo tradizionalmente dedicato agli acquisti». Secondo i referenti delle associazioni di categoria «solo la particolare mitezza del clima ha dato impulso alla frequenza turistica in quanto ha impedito a tutti coloro che avevano prenotato le “settimane bianche” nei centri vicini di dedicarsi agli sport sulla neve. Niente mercatini, ultimi ad accendere le luminarie, perfino la rinuncia a sfruttare economicamente le possibilità offerte dal treno storico e dalle potenzialità dell’area camper. Agli operatori del centro storico era sembrato che il tavolo di concertazione promesso nell’incontro con la giunta comunale all’inizio di novembre fosse finalmente il metodo di gestione nel prosieguo, invece a tutt’oggi, ad un mese dalle manifestazioni pasquali, nessun altro contatto». Perrotta, Ruggieri e Cinque hanno evidenziato che è ora di avviare un dialogo: «In nessun Comune d’Italia esiste una così pesante impermeabilità tra l’amministrazione comunale e i portatori di interesse», hanno concluso, «le associazioni di categoria sono costretti ad avere informazioni sulle decisioni amministrative solo attraverso gli organi di stampa o le tv locali. Un metodo inaccettabile e improduttivo che va totalmente rivoluzionato. Le associazioni di categoria chiedono quindi con forza di essere coinvolti nelle decisioni che hanno rilevanza nella vita economica della città a partire dalla loro ideazione e di poter esse stesse promotrici di proposte».
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