I commercianti si mobilitano contro l’isola pedonale

La novità annunciata per ottobre, ma la città si spacca Confartigianato sollecita un confronto con il sindaco
AVEZZANO. L’istituzione dell’isola pedonale permanente spacca la città. Dopo l’annuncio dell’assessore alla Viabilità, Roberto Verdecchia, che entro metà ottobre il centro sarà chiuso alle auto, così come imposto dal Tar, associazioni di categoria e mondo della politica si sono mobilitati. «Il momento è molto particolare e va condiviso con i protagonisti di questa città», ha commentato il presidente provinciale di Confartigianato, Lorenzo Angelone, «non si può prendere una decisione dall’alto e imporla agli interessati. È preferibile attendere ancora un po’ ed esaminare bene il progetto insieme ai commercianti e ai cittadini che risiedono in centro. Se si agisce senza consultare nessuno credo che si creerà solo tensione e malumore perché i residenti non sapranno più dove parcheggiare le proprie auto e i clienti delle attività commerciali dove fermarsi per un acquisto. Faccio appello all’amministrazione affinché si apra al dialogo per non creare disagi futuri». La mobilitazione dei commercianti del centro, che simbolicamente hanno abbassato le serrande durante la notte bianca in segno di protesta, ha acceso i riflettori sull’isola pedonale che, in base a quanto deciso dal Tar, dovrebbe essere istituita tra due mesi e mezzo.
«Vista la risposta dell’assessore Verdecchia, rinnoviamo al sindaco Di Pangrazio l’appello ad ascoltare i commercianti del centro prima che sia troppo tardi, evitando scontri politici su questo argomento», ha precisato il coordinatore provinciale del Ncd-Area popolare, Massimo Verrecchia. «L’amministrazione ha gli strumenti per porre in essere valide e alternative soluzioni, viste le peggiori condizioni economiche e il cambio della viabilità, evitandocosì il braccio di ferro con i commercianti, scissioni associative, ma soprattutto licenziamenti. Il centro costituisce, con il commercio, una fabbrica diffusa, un pezzo dell’economia avezzanese, con decine e decine di dipendenti e il sindaco ha il dovere di evitare scontri. Lo stesso Di Pangrazio in una intervista rilasciataalcuni anni fa, a proposito dell’isola pedonale, dichiarò: “bisogna contemperare gli interessi degli uni e degli altri. Non bisogna penalizzare le attività commerciali e artigianali che sono già in crisi ad Avezzano», per poi aggiungere «che remare contro l’economia significa distruggere la città e i giovani”. Un’intervista, a dire il vero, con tante promesse non mantenute come l’impegno a non aumentare le tasse o il no ai centri commerciali in città. Insomma, almeno un impegno il sindaco cerchi di mantenerlo».
Secondo Verrecchia «Questa amministrazione ha già deciso, sin dal suo insediamento, di procedere con il rito funebre del centro cittadino e lo si è visto dall’istallazione delle barriere di accesso mai entrate in funzione. Barriere inutili, il cui costo è stato di oltre 60mila euro. Insomma, sarebbe stato più utile finanziare altre cose, come ad esempio “La notte della Chimera”, oppure riparare qualche buca o marciapiede o addirittura fare dei lavori a piazza Torlonia. Sosterremo quindi, le valide ragioni dei commercianti che non chiedono certamente cose insormontabili o drastiche, ma portano avanti proposte mirate a migliorare la fruibilità del centro e la qualità della vita dei cittadini. Infine, si eviti di offendere la professionalità di questi imprenditori come è stato fatto, all’indomani della notte bianca, di esponenti di questa amministrazione».
Eleonora Berardinetti
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