I commercianti sulla Tari: «I rincari ci danneggiano»

AVEZZANO. Sono increduli e preoccupati i rappresentanti delle associazioni di categoria marsicane per l’ennesimo aumento della Tari che peserà sui bilanci delle attività commerciali. A partire da...
AVEZZANO. Sono increduli e preoccupati i rappresentanti delle associazioni di categoria marsicane per l’ennesimo aumento della Tari che peserà sui bilanci delle attività commerciali. A partire da fine agosto, infatti, i proprietari di bar ristoranti e caffè dovranno versare nelle casse del Comune di Avezzano la tassa sui rifiuti con un aumento vertiginoso, fino al 57 per cento. Un bar che prima pagava 8,476 euro al metro quadrato di Tari adesso dovrà sborsare 10,29 euro al metro quadrato. Stessa cosa accadrà per un negozio di parrucchiere o estetista che da 4,971 euro al metro quadrato pagherà 5,01 euro al metro quadrato, mentre un’attività dei generi alimentari da 6,870 euro al metro quadrato arriverà a spendere 8,15 euro al metro quadrato. Un aumento che andrà a influire inevitabilmente sui bilanci dei negozi della città già fortemente compromessi da una serie di problematiche denunciate più volte dalle stesse associazione di categoria ai rappresentanti istituzionali.
«Con tutti i disagi che si hanno, oggi non possiamo andare a gravare ulteriormente sulle tasche dei commercianti aumentando le imposte», ha commentato il presidente di Confcommercio Avezzano, Giuliano Montaldi, «le attività del centro sono provate da un afflusso che continua a diminuire giorno dopo giorno, come del resto diversi problemi hanno quelli delle restanti zone di Avezzano, da nord a sud. L’ennesimo aumento delle imposte comunali ci impone di fermare tutto e ridiscutere il futuro del commercio di questa città. Propongo a tutti gli attori coinvolti di mettersi intorno a un tavolo quanto prima per affrontare questo e altri punti chiave del settore. Forse non ci si rende conto che, a parte qualche longeva attività, le altre continuano ad aprire e chiudere creando danni al tessuto sociale di Avezzano».
Dal palazzo di città sono partite o partiranno circa 23mila cartelle maggiorate per i proprietari di bar, negozi, caffè, market, banche e stand di generi alimentari. Nessun aumento, invece, per le famiglie che continueranno a pagare la tariffa in vigore dallo scorso anno.
«Ho appreso dal Centro di questo incremento», ha evidenziato Carlo Rossi, responsabile della sede Confesercenti di Avezzano, «stranamente non c’è stata neanche la concertazione come di solito accade in questi casi con le associazioni di categoria. L’aumento, stabilito dalla precedente amministrazione, è un ulteriore danno per le imprese che già stanno soffrendo molto. La tariffa ormai è stata applicata e purtroppo c’è poco da fare. Dobbiamo prepararci e ridiscutere tutto con i futuri amministratori della città che dovranno capire la situazione e cercare di venire incontro alle attività commerciali della città rivedendo le tariffe per il 2020».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

