I Comuni alluvionati bussano a soldi in Regione

CANISTRO. I paesi alluvionati bussano alla porta della Regione per chiedere aiuto. Lo stato di calamità naturale non è stato riconosciuto e così Canistro, Capistrello, Civitella Roveto, Luco dei...
CANISTRO. I paesi alluvionati bussano alla porta della Regione per chiedere aiuto. Lo stato di calamità naturale non è stato riconosciuto e così Canistro, Capistrello, Civitella Roveto, Luco dei Marsi, Morino e gli altri paesi della Marsica colpiti il 14 e 15 ottobre 2015 dall’alluvione che ha provocato ingenti danni e distrutto decine di infrastrutture sono rimasti a bocca asciutta e con un lungo elenco di spese da pagare. Per questo sono tornati in Regione e hanno richiesto aiuto al sottosegretario con delega alla Protezione civile Mario Mazzocca. «Martedì prossimo», ha commentato Mazzocca, «avremo un nuovo incontro per un approfondimento di carattere tecnico-amministrativo. Bisogna intervenire in maniera strutturale facendo ricorso alle risorse e agli strumenti derivanti dalla struttura di missione “Italia sicura”, dove l’azione del presidente D’Alfonso garantisce un adeguato livello di attenzione sull’Abruzzo». Da una prima stima fatta nei giorni successivi all’alluvione i danni registrati dai Comuni sono decine di milioni di euro, ma purtroppo per ora ci sono solo in bilancio 500mila euro che la Regione è pronta a ripartire tra i vari paesi per pagare almeno le spese sostenute. «Bisogna decidere come ripartire i fondi», ha precisato il sindaco di Canistro Antonio Di Paolo, che ha preso parte, insieme agli amministratori di Luco, Capistrello e Civitella all’incontro in Regione. «Abbiamo chiesto di stimare nuovi finanziamenti per i comuni colpiti perché le spese sono tante e bisogna fare interventi strutturali. Il Comune di Canistro ha speso solo per il primo intervento 350mila euro, poi ci sono i danni e il resto. Con cosa pagheremo tutto questo? Siamo molto sfiduciati».
Eleonora Berardinetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

