I disabili dell’Anffas trovano casa

27 Gennaio 2018

Sì del Comune alla convenzione per l’uso dei locali di Santa Rufina

SULMONA. Finalmente il Cipa e l’Anffas trovano casa. Su indicazione della giunta gli uffici comunali si sono decisi a stipulare il contratto che regolerà la concessione della struttura di Santa Rufina. Qui in viale della Stazione troveranno “casa” non solo i ragazzi assistiti nei loro compiti pomeridiani dal Cipa, ma anche i disabili dell’Anffas. Una convenzione attesa da più di un anno e mezzo dall’avvio del progetto da parte delle due associazioni. Un’attesa lunghissima che aveva spinto il mese scorso Emanuela Pasquali, presidente Anffas, a minacciare di rivolgersi alla Procura per i ritardi accumulati. Sono una ventina i ragazzi, anche con gravi disabilità, assistiti dall’associazione e dai suoi nove operatori, che organizzano attività diurne di sostituzione agli anni ormai superati della scuola dell’obbligo. «Per quelle famiglie che non sanno dove portare i loro ragazzi che hanno terminato il percorso di studio riusciamo a dare una grossa mano», interviene Pasquali. «Per questo abbiamo avanzato la richiesta di una sede dove poterlo far con continuità e metodo». Intanto, i membri dell’associazione non si sono persi d’animo. A dicembre hanno aperto un temporary store in via Cornacchiola, dove hanno venduto magliette, addobbi e pensierini natalizi realizzati coi disabili. La convenzione prevede la concessione della struttura in comodato d’uso, con un progetto da 216mila euro finanziato dalla Regione per l’accoglienza e l’assistenza di soggetti con disabilità e che vede Comune ed Anffas entrambi partner. «È un progetto a cui teniamo molto», spiega Pasquali, «e che potrà dare nuovi stimoli ai nostri ragazzi che hanno tanta voglia di fare. Per questo ci siamo adoperati così tanto per Natale, garantendoci anche delle piccole entrate che sono andate a finanziare le nostre attività». (f.p.)
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