I drammi di Corfinio e Roccacasale

7 Ottobre 2021

Gli ultimi precedenti: i coniugi Marrama e il padre (suicida) che uccise moglie e figlio

L’AQUILA. Un dramma familiare con due vittime, marito e moglie, si era verificato nel mese di giugno del 2020 a Corfinio. Il paese fu sconvolto da un funerale con due feretri, quello di Maria Pia Reale e del marito Enrico Marrama. Lei insegnante elementare in pensione e lui, poi suicida, che l’ha uccisa. La comunità peligna, in un clima di sgomento e di commozione, si era raccolta attorno alle bare dei due coniugi, ricordando in particolare l’opera esemplare di insegnamento svolta dalla maestra Reale, testimoniando ancora una volta l’affetto e la stima sempre per lei nutriti. Per il paese Maria Pia Reale era la maestra un po’ di tutti, avendo insegnato nella scuola elementare a generazioni di bambini corfiniesi e fino all’ultimo è stata sempre figura di esempio, tentando anche di aiutare il marito ad abbandonare quel vizio del gioco, la ludopatia, all’origine del tragico epilogo di un dramma familiare sofferto da tempo. Al culmine di un’ennesima lite Enrico Marrama aveva ucciso la moglie, colpendola con un tagliere da cucina, come confermato dall’autopsia. Subito dopo aveva tentato di tagliarsi le vene e poi si era conficcato la lama di un coltello nel ventre, morendo poche ore dopo nell’ospedale di Sulmona con i medici che avevano tentato il possibile per strapparlo alla tragica sorte. A dare l’allarme era stato il figlio dei due anziani coniugi che, rientrato a casa dopo il giro domenicale in bicicletta, avendo bussato senza ricevere risposta, aveva scavalcato il recinto di casa trovandosi davanti una terribile raccapricciante scena: il padre con il coltello conficcato nel ventre e la madre ormai senza vita, in una pozza di sangue nella cucina di casa.
L’ALTRO CASO
Appena pochi giorni fa si è suicidato nella cella del carcere di Ivrea, dove era rinchiuso, Alexandro Riccio, il 39enne che il 29 gennaio scorso, a Carmagnola (Torino), aveva ucciso la moglie Teodora Casasanta, originaria di Roccacasale e il figlioletto Ludovico, di appena 5 anni. L’uomo era in carcere in attesa di giudizio. Anche questo caso aveva scosso l’opinione pubblica. Riccio aveva massacrato a coltellate la moglie e il figlio.
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