I due attentati incendiari compiuti per vendetta

Ortucchio, è la pista dei carabinieri. Ascoltati testimoni, indagini su un filmato Si sospettano collegamenti tra gli ultimi raid e quello di settembre
ORTUCCHIO. Ci sarebbe una vendetta scaturita da una lite alla base degli attentati incendiari di Ortucchio. Episodi di violenza che da giorni stanno terrorizzando il paese.
È la principale pista seguita dai carabinieri per fare chiarezza sugli incendi che hanno distrutto due mezzi nel giro di 72 ore. Le auto appartengono alla famiglia di un 24enne del paese, venditore ambulante di olive, sottaceti e conserve varie. Pare che questi ultimi casi possano essere collegati a un altro episodio in fotocopia, avvenuto lo scorso settembre. Potrebbe esserci stata una lite tra l’ambulante venditore di olive a cui a settembre è stata incendiata una Mercedes, parcheggiata sotto la propria abitazione in via Pertini, e il 24enne che abita vicino alla farmacia. Al giovane, nella notte tra sabato e domenica, qualcuno ha dato fuoco al furgone con cui lavorava e con cui trasportava barattoli di olive e generi alimentari. Dopo due notti è stata data alle fiamme una Ford Fiesta, intestata a sua madre.
I carabinieri stanno indagando nel passato di entrambi gli ambulanti, che fino a qualche mese fa lavoravano insieme.
In caserma sono state ascoltate diverse persone e sembrerebbe che l’episodio di settembre sia stato anche ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, installate dal proprietario di casa. È anche su queste immagini che si stanno concentrando le indagini che potrebbero presto arrivare a individuare i responsabili dei tre incendi. (m.t.)
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