I fondi in cassa sono insufficienti Salterà la Giostra Cavalleresca

L’annuncio arrivato dal presidente Antonini sostenuto anche dai capitani dei borghi e dei sestieri: «Non ci sono le garanzie economiche necessarie all’organizzazione della manifestazione»
SULMONA. Per il secondo anno consecutivo la Giostra Cavalleresca di Sulmona non si farà. Se lo scorso anno a bloccare la 26ª edizione del torneo storico, diventata la manifestazione più importante della città insieme alla Madonna che scappa in piazza, era stata la pandemia, questa volta non è così.
Nella nota ufficiale dell’associazione, diramata ieri, infatti, il presidente della Giostra Cavalleresca Maurizio Antonini, sostenuto anche dai sette capitani dei borghi e dei sestieri della città, dice senza girarci troppo intorno che la manifestazione è stata annullata esclusivamente per problemi economici.
«L’impegno profuso finora da tutto il “popolo della Giostra” per assicurare lo svolgimento della manifestazione che era stata già fissata per le giornate del 18 e 19 settembre, non è stato sufficiente in quanto non ci sono, ad oggi, le garanzie economiche necessarie all’organizzazione dell’evento», afferma Antonini. «Con grandi difficoltà si era pronti anche ad affrontare le prescrizioni disposte a causa dell’emergenza Covid, le limitazioni dei posti a sedere in tribuna nonché le incertezze dovute alle varianti del virus che si stanno diffondendo con notevole rapidità. L’associazione Giostra con i borghi e i sestieri sta già lavorando per poter realizzare l’edizione del prossimo anno e per far ciò ha bisogno della collaborazione di chiunque voglia entrare a far parte di questo affascinante mondo fatto di volontari che amano la loro città e che si spendono per tener viva una delle più importanti rievocazioni storiche d’Abruzzo».
Parole che non lasciano spazio a interpretazioni di sorta e che indicano nella mancanza di certezza nell’elargizione dei relativi fondi da parte del Comune, almeno nella consistenza degli altri anni, l’elemento principale che ha portato gli organizzatori ad annullare l’evento.
Tra l’altro è lo stesso presidente Antonini a sottolineare che l’intero apparato era pronto ad affrontare le prescrizioni imposte in questo momento dall’emergenza sanitaria e che il torneo cavalleresco salta esclusivamente per motivi economici. Una proposta alternativa, a dire il vero, era stata avanzata dal presidente della Giostra per cercare di abbattere i costi, con lo spostamento delle gare allo stadio Pallozzi, così come avviene in tante altre città italiane che organizzano manifestazioni analoghe alla Giostra cavalleresca. Una proposta che, però, non ha trovato il favore né del Comune né degli stessi capitani dei borghi e dei sestieri e che anzi è stata immediatamente accantonata. Ora, però, il rischio è che la manifestazione salti definitivamente, anche una volta (eventualmente) cessata l’emergenza sanitaria.
Diventa, dunque, urgente trovare una soluzione definitiva che metta fine alle incertezze economiche che hanno rappresentato da sempre, il problema principale della manifestazione cavalleresca che porta in città migliaia di persone.
E la prima risposta, stando ai vertici della Giostra, deve arrivare dalla città.
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