I gestori del poligono e il Comune: «Sancita la legittimità dell’attività»

17 Agosto 2022

PIZZOLI. «La recente sentenza del Consiglio di Stato ha sancito definitivamente la legittimità del poligono di tiro».È la replica degli avvocati Emilio Bafile e Adriano Calandrella, assistenti legali...

PIZZOLI. «La recente sentenza del Consiglio di Stato ha sancito definitivamente la legittimità del poligono di tiro».
È la replica degli avvocati Emilio Bafile e Adriano Calandrella, assistenti legali rispettivamente della Amiternum Academy e del Comune di Pizzoli, in merito alle recenti, ulteriori polemiche sul poligono di tiro nell’ex cava di San Vittorino, tra L’Aquila e Pizzoli.
Il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar dicendo, in sintesi, che l’attività può proseguire. L’associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno, dal canto suo, ha detto che «continuerà a battersi contro la presenza del poligono di tiro, soprattutto per tutelare il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione» e farà «ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo» contro la decisione del massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell’amministrazione pubblica. «Una sentenza inspiegabile», l’ha definita Fausto Corti, legale dell’associazione.
Da qui la replica. «Le esternazioni dell’associazione per la tutela di San Vittorino, rese per il tramite del proprio difensore, l’avvocato Fausto Corti e veicolate sugli organi di stampa, rispetto alla recente pronuncia resa dal Consiglio di Stato, poggiano su una distorta rappresentazione della realtà processuale», sottolineano gli avvocati Bafile e Calandrella, «il Consiglio di Stato, supremo organo della giustizia amministrava, nell’accogliere gli appelli proposti dal Comune di Pizzoli e dalla Amiternum Academy, ha integralmente riformato la pronuncia resa dal Tar Abruzzo, evidentemente ritenendola ingiusta ed errata, dichiarando inammissibile il ricorso proposto e con ciò sancendo definitivamente la legittimità dell’attività amministrava posta in essere dal Comune di Pizzoli e dell’attività esercitata dalla Amiternum Accademy. La pronuncia, anche se non condivisa, va necessariamente rispettata. Ogni diversa interpretazione della pur chiara sentenza rappresenta una mera esplicazione di principi che non hanno ottenuto alcun positivo vaglio da parte del supremo organo della giustizia amministrativa, risolvendosi, di fatto, in una vis polemica che esula dagli ambiti propri della tutela giurisdizionale».