I giovani del Pd contestano metanodotto e centrale Snam
PRATOLA PELGNA. No alla realizzazione del metanodotto in Valle Peligna, sì alla promozione della regione verde d’Europa. Questo l’appello arrivato dai giovani del Pd di Pratola Peligna. «La...
PRATOLA PELGNA. No alla realizzazione del metanodotto in Valle Peligna, sì alla promozione della regione verde d’Europa. Questo l’appello arrivato dai giovani del Pd di Pratola Peligna. «La costruzione del metanodotto interessa ben tre parchi nazionali e un parco regionale con evidenti ricadute a livello paesaggistico», afferma Antonio Di Bacco, coordinatore dei giovani democratici, «come unico partito giovanile della Valle Peligna sentiamo il dovere di intervenire sulla questione metanodotto». Il riferimento è alla lunga battaglia che vede impegnato il territorio contro la realizzazione dell’opera che ha contro 7 delibere del consiglio regionale, il voto contrario della commissione ambiente del Parlamento, oltre alle numerose delibere dei vari consigli comunali. «La soluzione proposta dalla Snam di convertire la centrale a gas in centrale elettrica», continuano i ragazzi del pd, «è un ulteriore fallimento perché verrebbe costruita una centrale ibrida che non annulla il rischio di emissioni. Inoltre, per la sua conformazione, la Valle Peligna consente un basso ricambio d’aria, mentre la zona resta ad alto rischio sismico. Il tutto senza contare le diverse esplosioni che hanno caratterizzato alcuni metanodotti. Crediamo», conclude, «che nella nostra regione sia necessario puntare sul turismo e sulla bellezza incontaminata del nostro territorio». (f.c.)
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