I medici: «Quel bimbo già senza vita in ospedale non c’era nulla da fare»

Il personale del reparto sottolinea il rispetto dei protocolli: «Eseguita un’ecografia, battito assente» Oggi si attendono gli esiti dell’autopsia sul feto. Fascicolo aperto con l’accusa di omicidio colposo
AVEZZANO. Sarà l’inchiesta aperta dalla procura di Avezzano a fare luce sulle cause che hanno portato alla morte del bimbo avvenuta nel corso della 38esima settimana di gravidanza. Mentre si attendono gli esiti dell’autopsia disposta dal pm, dall’ospedale di Avezzano arrivano le prime reazioni dei medici alla denuncia presentata dai genitori, una coppia di nazionalità marocchina residente a Celano, che ha dato il via alle indagini. «Quando la donna è arrivata in ospedale, il feto era già morto, come evidenziato dall’ecografia. Tutti i protocolli sono stati rispettati», sottolinea il personale del reparto di ostetricia e ginecologia che ha assistito la madre 30enne, che si era presentata in ospedale dopo che gli esami del consultorio della Marsica avevano rilevato l’assenza del battito fetale. Una nuova ecografia effettuata al San Filippo e Nicola aveva poi confermato la morte del bimbo, venuto alla luce poco dopo privo di vita Una vicenda ancora poco chiara: la stessa Asl aveva riferito ai genitori di voler avviare un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità. Dello stesso avviso anche la procura che ha aperto un fascicolo sul caso. Maurizio Maria Cerrato, titolare dell’inchiesta, ha disposto che sul feto venga eseguita l’autopsia, prevista per oggi.
L’esame è stato affidato all’anatomopatologo Cristian D’Ovidio. I genitori si sono rivolti all’avvocato Domenicantonio Angeloni. Era stato programmato un parto spontaneo.
Stando a una prima ricostruzione, la scorsa settimana la donna si era presentata in ospedale per eseguire la pre ospedalizzazione che di norma avviene intorno alla 38esima settimana di gestazione. La donna era stata sottoposta a esami di routine, come le analisi del sangue e il monitoraggio del battito fetale. Dalla visita non sarebbero emerse criticità. Ma è dopo altri accertamenti, svolti nel Consultorio della Marsica alla quale la coppia di marocchini si era rivolta, che la situazione è precipitata: due ecografie, l’ultima eseguita dai medici dell’ospedale, hanno riscontrato la morte in grembo del bimbo. Dopo la disperazione, i genitori si sono rivolti a un legale per presentare una denuncia. Il reato ipotizzato dalla procura è per omicidio colposo, al momento contro ignoti.
I medici, intanto, anche a seguito dell’ondata di indignazione scaturita dalla notizia – arrivata soprattutto sui social – non ci stanno e ribadiscono la propria linea: «Il feto è morto in casa, quando la donna è arrivata in ospedale non c’era nulla da fare», sottolineano i sanitari, «siamo fiduciosi e aspettiamo che venga accertata la verità».
Da un primo esame esterno effettuato dai medici il bimbo non presentava patologie evidenti.
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