«I mezzi pesanti in sosta per ore in piazza del Teatro»

22 Marzo 2018

I commercianti: ci sono 20 posti auto, ma sistematicamente vengono occupati dai camion della ricostruzione o dei sottoservizi dopo che hanno scaricato

L’AQUILA. L’incubo sottoservizi per i commercianti della parte alta di corso Vittorio Emanuele sta per terminare. Anche se il prezzo da pagare è stato ed è elevatissimo: per due giorni alcuni esercizi commerciali sono stati costretti a chiudere perché l’impresa sta eseguendo i lavori di ripristino della strada, dopo gli scavi per collocare i sottoservizi. Prima di Pasqua il corso dovrebbe tornare fruibile.
Ma persistono ancora alcuni problemi legati sia ai sottoservizi, sia alla ricostruzione degli edifici. I 20 stalli per i parcheggi, faticosamente ricavati dall’amministrazione comunale, in piazza del Teatro, davanti alla ex scuola De Amicis, vengono sistematicamente occupati dai mezzi pesanti delle imprese che stanno lavorando nei paraggi.
«Si tratta di automezzi, per la maggior parte camion, che una volta scaricato il materiale vengono parcheggiati occupando quasi tutti gli spazi riservati, invece, a noi commercianti e ai residenti», protesta uno dei negozianti della zona. Così come denunciato dagli esercenti di via Garibaldi, anche in questo caso i mezzi vengono parcheggiati e lasciati lì dal mattino e, spesso, sino alla sera, intorno alle 17.30, quando chiudono i cantieri.
«Non vorremmo che passasse il messaggio che vogliamo impedire la ricostruzione del centro storico», proseguono i commercianti, «ma se ci hanno fatto rientrare e hanno sbandierato ai quattro venti che il “il centro storico dell’Aquila ripartiva”, per far vedere all’Italia che erano stati bravi, ora che i riflettori si sono spenti sulla nostra città, siamo stati abbandonati a noi stessi, al nostro triste destino, di chi ha fatto e sta facendo sacrifici senza sapere se il mese successivo riuscirà a rialzare la saracinesca oppure no». Secondo la stima di 20 giorni lavorativi, mancherebbe una settimana circa alla restituzione della parte alta del corso alle sue funzioni. Prima di Pasqua, quindi, i lavori dovrebbero essere conclusi, dopo il fermo di quasi un mese in attesa delle decisioni da prendere dopo il ritrovamento di reperti archeologici nel sottosuolo, durante gli scavi.
Dopo il tratto del corso, i lavori interesseranno i vicoli, per concludere il primo lotto. Poi toccherà ad altre zone, altrettanto importanti, come la Villa Comunale-via XX Settembre – che comprende anche Fontesecco e la parte finale di via Sallustio –, via Strinella, viale della Croce Rossa, il quartiere di San Pietro, via Roma, viale Duca degli Abruzzi, viale Giovanni XXIII. Non per tutti i lotti e le strade, però, è previsto il tunnel intelligente, o meglio la “galleria tecnologica”, perché in alcuni vicoli non si può entrare e bisogna andare con i tubi e le canaline, come ha spiegato lo stesso Gianni Frattale, coordinatore generale dell’Associazione temporanea di imprese (Ati), che sta eseguendo i lavori del primo lotto.
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