«I migranti si diano da fare per la città che li ospita»

1 Settembre 2016

L’AQUILA. «I richiedenti asilo e i profughi siano utili alla comunità che gli accoglie anche con dei meccanismi premiali per i più bravi». Lo afferma, in una nota, il consigliere straniero al...

L’AQUILA. «I richiedenti asilo e i profughi siano utili alla comunità che gli accoglie anche con dei meccanismi premiali per i più bravi».

Lo afferma, in una nota, il consigliere straniero al Comune dell’Aquila Gamal Bouchaib, il quale traccia la strada per una migliore convivenza tra le persone.

«Come in ogni fenomeno», dice al riguardo, «ci sono persone e persone, così è anche per i richiedenti asilo e i profughi, ma occorre che siano utili alla città che li ospita e chi mostra una buona volontà e capacità di inserirsi deve avere un’ attenzione diversa nell’accoglienza. È utile pensare a un meccanismo premiale come per l’accordo di integrazione del 2012 per i cittadini non appartenenti all’Ue residenti nel nostro paese. Infatti l’integrazione oggi si misura con dei punti (o crediti), sedici dei quali vengono assegnati automaticamente alla firma dell’accordo. I punti sono associati alle conoscenze linguistiche, ai corsi frequentati e ai titoli di studio di ogni straniero, così come a determinati comportamenti, come la scelta del medico di base, la registrazione del contratto d’affitto e le attività imprenditoriali o di volontariato. I punti, però, si perdono in caso di condanne penali anche non definitive, misure di sicurezza personali oppure illeciti amministrativi e tributari».

«Penso, ad esempio», aggiunge ancora Gamal, «all’opportunità del permesso di soggiorno umanitario che attualmente viene dato per motivi di vulnerabilità dove si possono premiare e incentivare i profughi e i richiedenti asilo con storie di integrazione virtuose. Solo così possiamo evitare di condannare tutti per colpa di qualcuno».

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