I No-Snam: qui gli alberi di Renzi

La protesta contro metanodotto e centrale, proposta provocatoria degli ambientalisti a Italia Viva
SULMONA. «L’area morta della Snam attende gli alberi di Italia Viva». L’appello-provocazione arriva dal coordinamento No Hub del gas che ha accolto con favore la decisione dei coordinatori di Italia Viva di piantare un albero per ogni iscritto, ma l’invito è quello di partire da Case Pente, località dove la Snam vuole costruire centrale e metanodotto. «Lì troveranno il luogo ideale», spiegano gli ambientalisti Mario Pizzola, Giovanna Margadonna e Riccardo Verrocchi, «una grande area di dodici ettari completamente spoglia, dove è stata fatta tabula rasa di tutti gli alberi da frutta preesistenti, per fare spazio alla centrale di compressione della Snam. Il terreno è stato preparato dal loro segretario Matteo Renzi quando era presidente del consiglio. Anche se l’autorizzazione della centrale è un regalo del governo Gentiloni, la maggior parte del merito della desertificazione di Case Pente va a Renzi: è sotto il suo governo che l’iter autorizzativo della centrale ha superato tutti gli ostacoli, grazie anche all’encomiabile zelo del sottosegretario Claudio De Vincenti che non si è risparmiato nel difendere i desiderata della Snam».
Da qui la critica al decreto governativo dello Sblocca Italia. «Renzi ha pensato bene di inventare lo Sblocca Italia ricorrendo, come numerose altre volte, al voto blindato per farlo approvare una legge che più che sbloccare l’Italia ha sbloccato una serie di progetti inutili e dannosi per l’ambiente», aggiungono gli ambientalisti, «sì, proprio quell’ambiente che oggi Italia Viva dice di avere tanto a cuore. Renzi ha provato anche a limitare le autonomie locali e regionali e gli spazi di democrazia, tirando fuori dal cilindro il referendum costituzionale con cui, tra l’altro, avrebbe privato le Regioni del diritto di legiferare in materia di energia. In questo modo avrebbe avuto il potere assoluto, togliendo voce ai cittadini e ai loro rappresentanti istituzionali democraticamente eletti», criticano dal coordinamento che, ricordando quanto accaduto con la questura, conclude e ironizza: «Se andate a Case Pente e incontrate qualcuno delle forze dell’ordine, non dite che state andando a piantare alberi nel sito della Snam, ma dite che li mettete in un terreno lì vicino, così potrete procedere tranquilli».
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