I numeri: attese oltre 500mila persone

20 Dicembre 2014

Un evento destinato a creare un giro economico immediato di circa 120 milioni di euro

L’AQUILA. Una ricaduta economica sul territorio regionale stimata intorno ai 120 milioni, di cui 50-60 riguarderanno L’Aquila e comprensorio, ossia quello che sarà il cuore dell’adunata degli Alpini 2015. Una decina sono i milioni di euro «di ritorno», che ricadranno sul territorio: è l’indotto che si verrà a creare dopo l’evento grazie alla conoscenza, ad esempio, dei prodotti e delle tipicità dell’Aquila e dell’Abruzzo. Un evento straordinario che farà entrare nella città capoluogo tra i 500 e i 600mila tra visitatori, familiari, turisti, Alpini.

Saranno tra le 80mila e le 100mila le penne nere che sfileranno nella giornata prevista per il corteo, venerdì 15 maggio. Ed è già sold out nelle strutture ricettive locali per il periodo che va dal 15 al 17 maggio, e anche a 50/70 chilometri dall’Aquila: tutto esaurito, con prenotazioni anche a Rieti, Roma e sulla costa adriatica. Sono oltre 15mila le richieste per attendamenti, tremila per alloggi collettivi, 1200 i camper che hanno già confermato la presenza. Sono decine le aree di accoglienza predisposte all’Aquila e comprensorio: la più grande è a piazza d’Armi, poi ce ne sono a Bazzano, Paganica, Preturo, Sassa, Camarda e così via.

Diversi anche gli spazi per le tende, tra cui quello a piazzale Simoncelli a Fonte Cerreto. Per non contare i terreni privati già affittati dagli Alpini. Tanta gente sarà ospitata da aquilani, un folto numero al Cus di Centi Colella, che ha concesso a tariffa concordata i locali. Moltissime sono le penne nere che hanno voluto tornare nei luoghi in cui, nelle settimane dell’emergenza post-sisma, hanno prestato il loro aiuto.

Al numero di quelli che arriveranno in città da tutta Italia, si devono aggiungere anche quei 50-60mila abruzzesi che hanno fatto gli Alpini in passato ma non sono iscritti all’Ana. «Fortissima la richiesta dei futuri visitatori di entrare in città», spiega il coordinatore del comitato “Aspettando L’Aquila 2015”, Carlo Frutti, «spinti dal desiderio di conoscere le sue bellezze, ma anche di vedere in quali condizioni si trovi oggi, a sei anni dal sisma».

Quanto al percorso, il corteo partirà da viale Panella (caserma Rossi), per poi procedere per viale della Croce Rossa, via Vicentini, viale Corrado IV, e sciogliersi alla caserma Pasquali, attuale sede del Nono reggimento.

Marianna Gianforte

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