I pescatori “a mosca” entrano nel contratto di fiume

1 Luglio 2016

CASTEL DI SANGRO. I pescatori “a mosca” sono pronti a partecipare anche economicamente al contratto di fiume per la salvaguardia del Sangro. Con il tredicesimo “Sim Fly Festival” che si è concluso...

CASTEL DI SANGRO. I pescatori “a mosca” sono pronti a partecipare anche economicamente al contratto di fiume per la salvaguardia del Sangro. Con il tredicesimo “Sim Fly Festival” che si è concluso domenica nell’ex convento della Maddalena a Castel di Sangro, è stato ufficializzato il coinvolgimento degli appassionati di questo sport nel progetto di recupero del fiume Sangro. È stato il sindaco Angelo Caruso a rivolgere ai partecipanti l’invito ad aggiungersi al tavolo politico e scientifico avviato nei mesi scorsi. «Vedere gli operatori lavorare insieme e in maniera tanto efficiente da costituire un volano territoriale basato sul turismo sportivo», commenta il presidente Osvaldo Galizia, «è un obiettivo che la Sim persegue da diversi anni». In occasione della tavola rotonda “Il contratto di fiume” è stato anche presentato il libro di Paolo Morelli “Racconto del fiume Sangro”. I migliori costruttori di esche a mosca sono stati il norvegese Barry Ord Clarke e Walter Luzi, insigniti dell’annuale premio “Claudio D’Angelo Awards”.(m.lav.)

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