I ragazzi della Alighieri nella basilica di S. Bernardino

L’AQUILA. Tutti col naso all’insù a San Bernardino. L’altro ieri, infatti, due classi della scuola media «Dante Alighieri» hanno avuto la possibilità di fare un’uscita didattica tutta particolare....
L’AQUILA. Tutti col naso all’insù a San Bernardino.
L’altro ieri, infatti, due classi della scuola media «Dante Alighieri» hanno avuto la possibilità di fare un’uscita didattica tutta particolare.
Ai ragazzi sono state aperte le porte della basilica di San Bernardino.
Accompagnati dalle insegnanti, i ragazzi sono stati accolti dall’architetto Maurizio D’Antonio che li ha guidati all’interno dell’edificio sacro e ha illustrato il restauro effettuato dopo il disastroso sisma del 2009.
L’architetto ha spiegato le varie fasi dei lavori partendo dagli enormi danni che la chiesa aveva ricevuto dal terremoto.
La scossa aveva infatti rotto gli anelli di tenuta in ferro che tenevano la cupola, e la chiesa ha avuto lesioni gravissime, e a lungo ha rischiato di crollare su se stessa, tanto che tutte le fasi iniziali dei lavori sono state condotte con l’ausilio di mezzi telecomandati.
Oggi i lavori sono quasi terminati. La chiesa, che ha riacquistato i colori del 1500, molto più tenui e luminosi di quelli aggiunti il secolo scorso, verrà riaperta al pubblico il prossimo mese di maggio. Rimarranno attivi solo alcuni piccoli cantieri di restauro delle opere d’arte delle cappelle laterali. «Spazio pubblico e democrazia» è il progetto del Miur (ministero Istruzione università e ricerca) a cui i ragazzi stanno partecipando coordinati dalla preside Antonella Conio e dalle insegnanti Paola Trivelloni e Domenica Casilio. Il progetto prevede lo studio di uno spazio urbano, e i ragazzi hanno scelto di cimentarsi proprio con San Bernardino, una delle chiese più importanti dell’Aquila, e, alla luce del recente restauro, anche una delle più belle.
Raniero Pizzi
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