I ricercatori: ci sono criticità ambientali

AVEZZANO. Alla ricerca delle cause: la chiave di volta per contrastare il nemico invisibile che ha fatto pagare un pegno pesante alla Marsica, per qualche decennio in cima alla lista dei territori...
AVEZZANO. Alla ricerca delle cause: la chiave di volta per contrastare il nemico invisibile che ha fatto pagare un pegno pesante alla Marsica, per qualche decennio in cima alla lista dei territori abruzzesi con più morti per tumori, è legata al cambio di passo per la ricerca delle cause. L’operazione avviata con l’istituzione del registro dei tumori della regione ha modificato il modus operandi. «Con la successiva verifica manuale dei casi di tumore», ricorda l’Agenzia sanitaria regionale, «è stato possibile ridurre le criticità nell’acquisizione dei dati, ed è stata condotta, per gli anni 2004-2013, un’analisi specifica sul tasso di incidenza di tumori della popolazione residente nei 37 comuni della Marsica, confrontati con il tasso di incidenza medio regionale. Le analisi, riportate all’interno del quarto Report hanno evidenziato la presenza di tassi di incidenza altamente variabili, seppur in lenta diminuzione, tuttavia, in alcuni anni ancora superiori alla media regionale. In questo scenario è apparsa evidente la necessità di un monitoraggio costante dei tassi, al fine di chiarire se persista ancora oggi un rischio di tumore più elevato per la comunità marsicana».
Fenomeno che «potrebbe avere legami con l’inquinamento ambientale». Opzione messa in conto dall’Asr Abruzzo. L’agenzia regionale, infatti, ricorda la delibera di giunta regionale (1033 del dicembre 2018) relativa «all’anagrafe regionale dei siti sottoposti a procedura di bonifica e censimento a rischio potenziale, sottoposti a verifiche ambientali che ha individuato alcuni dei comuni della Marsica tra le aree da sottoporre a procedura di bonifica, ed altri tra i siti a rischio potenziale di contaminazione sottoposti, o da sottoporre, a verifiche ambientali».
Alcune sono già state attivate dall’Arta (agenzia regionale di tutela ambientale).
«La deliberazione», sottolinea l’Asr, «ha posto l’accento sul Comune di Celano, entrato a far parte dei siti d’interesse regionale: sulla base del dispositivo tecnico, secondo il quale sono presenti documentate criticità ambientali causate dalla presenza di discariche abusive, che interessano diverse matrici ambientali, e che pertanto richiedono un intervento di bonifica dell’area». (m.s.)
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