I rifiuti raccolti nei boschi trasformati in opere d’arte

VILLAVALLELONGA. Stufe a gas, lavatrici, schermi di pc, tappi di bottiglie e anche un vaso da notte. Sono questi alcuni dei rifiuti recuperati nel Parco nazionale d’Abruzzo durante la sesta edizione...
VILLAVALLELONGA. Stufe a gas, lavatrici, schermi di pc, tappi di bottiglie e anche un vaso da notte. Sono questi alcuni dei rifiuti recuperati nel Parco nazionale d’Abruzzo durante la sesta edizione della Giornata ecologica, organizzata dall’associazione di promozione sociale Dfm.
L’evento, voluto dal Comune, dal Parco e dalle associazioni locali è stato patrocinato dall’Aciam, che ha anche messo a disposizione le attrezzature per il trasporto dei rifiuti. Decine di persone, tra cui tante famiglie di turisti, hanno partecipato alla manifestazione che si è svolta in due giornate. Nella prima con guanti e sacconi si è data la “caccia” ai rifiuti abbandonati in natura; nella seconda, i più piccoli si sono divertiti in piazza a riciclare i rifiuti, trasformandoli in opere d’arte.
Presenti per l’associazione, il presidente Nicola Di Ponzio, Domenica Miele, Nunzio Lippa, Rosa Palozzi, Pia Ricci e la pittrice Maria Candida Pilaroscia. «Utilizzare i rifiuti come materiale per realizzare opere d’arte» commenta il presidente Di Ponzio «cancella la riduttiva visione per cui sono solo qualcosa di cui sbarazzarsi».
«Oltre a residenti e turisti, sono stati coinvolti molti bambini» afferma la presidente dell’Aciam, Lorenza Panei, «che in ogni campagna di sensibilizzazione rivolta alla tutela dell’Ambiente, si sono dimostrati sempre i più ricettivi. Sono loro che poi insegnano agli adulti a differenziare i rifiuti e a riciclarli. Considerato anche che a settembre a Villavallelonga, Comune socio dell’Aciam, partirà il servizio porta a porta, si tratta di un’ottima iniziativa».
Ieri mattina, mentre i bimbi in piazza realizzavano le opere, grazie al contributo degli artisti Antonio Palozzi e Filippo Odorisio, i rappresentanti dela Pro loco, Sisto Lippa e Cesidia Giancursio, hanno accompagnato la Panei in una visita al borgo, colorato dai fiori e dalle piante coltivati in opere riciclate, come vecchie scarpe da lavoro, carretti e ceramiche di una volta.
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