I sindacati: basta code alle Poste di Pratola
PRATOLA PELIGNA. Aperture pomeridiane, nuove assunzioni e riqualificazione dell’ufficio postale di Pratola Peligna. Queste le proposte nate a margine di una riunione per porre fine agli annosi...
PRATOLA PELIGNA. Aperture pomeridiane, nuove assunzioni e riqualificazione dell’ufficio postale di Pratola Peligna. Queste le proposte nate a margine di una riunione per porre fine agli annosi disagi dei cittadini nell’utilizzo dei servizi postali del centro peligno. A breve dovrebbe tenersi anche un incontro con il sindaco di Pratola e presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis. «Dopo i tagli imposti nel settore», afferma Sandro Pace, segretario generale della Uil Poste, «tutto il comparto provinciale si trova in affanno. I disagi non riguardano solo le utenze – emblematico è il caso di una cittadina come Pratola che ha un solo ufficio postale – ma interessano anche i lavoratori spesso costretti a trasferte e continui cambi nelle prestazioni lavorative. Ci sono 81 contratti part time che se trasformati in contratti veri, potrebbero portare a un deciso cambio di rotta, un tema che affronteremo con il presidente della Provincia».
A far sentire la propria voce anche Luigi Antonetti, Carlo Cocco e Giovanni Zavarella rappresentanti della Spi Cgil intervenuti alla riunione. L’iniziativa è arrivata dopo l’ennesima protesta da parte dei residenti, alle prese con file interminabili e lungaggini nell’unico ufficio postale di Pratola. Una struttura con soli due sportelli per un centro che conta circa 8mila persone e dove spesso, per comodità, si riversano anche i residenti dei centri limitrofi alle prese con riduzioni delle aperture delle Poste nei loro paesi. Alla riunione era presente anche l’assessore Fabrizio Petrella che ha promesso di portare la questione dell’ufficio postale nel prossimo consiglio comunale. Non è la prima volta che a Pratola si tengono riunioni di questo tipo, ma tardano ad arrivare soluzioni.
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