I sindacati: fuori la politica dalla sanità

11 Giugno 2015

Reazioni allo scontro tra manager e senatrice Pd. Ginnetti (Uil): «Bisogna pensare ai cittadini e alla riorganizzazione»

L’AQUILA. «Giù le mani della politica dalla sanità». I sindacati prendono posizione, dopo il fuoco incrociato di polemiche tra il manager Asl Giancarlo Silveri e la senatrice Pd Stefania Pezzopane. Uno scontro verbale alimentato dalle prossime nomine dei capi dipartimento e dai concorsi per primari: una partita in cui s’innesca il decreto Lorenzin, appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, che di fatto rappresenta una scure sui servizi sanitari e la rete ospedaliera, ridisegnando tutto l’assetto della sanità abruzzese. Ed è proprio in questo delicato momento di transizione che le organizzazioni sindacali chiedono «un atto di responsabilità» della politica locale.

«Il decreto Lorenzin», afferma Gianfranco Giorgi, coordinatore Fp-Cisl della provincia dell’Aquila, «avrà conseguenze enormi sul futuro assetto sanitario del nostro territorio, con il rischio di un ridimensionamento dei servizi e delle prestazioni legato alla nuova classificazione degli ospedali in primo e secondo livello. Resta anche il problema dei tagli al personale precario, che richiede un’accelerazione dei concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato: una misura essenziale per garantire un buon livello delle prestazioni in reparti strategici come sale operatorie, pronto soccorso, rianimazione». Giorgi sottolinea come «il piano della discussione, negli ultimi tempi, si sia spostato sulla battaglia politica. L’avvicendamento che la senatrice Pezzopane vuole imporre, con l’uscita di scena del manager Silveri, è legato esclusivamente a logiche politiche e di partito. I direttori generali possono essere rimossi solo se non raggiungono gli obiettivi fissati dalla Regione. A febbraio prossimo è prevista una nuova verifica, con la possibilità di valutare l’operato dei manager. Il fermento a cui assistiamo è legato alla nomina dei capi dipartimento e ai concorsi da primario: il vero motivo di tanto polverone».

Dello stesso avviso Antonio Ginnetti, segretario regionale Fpl-Uil, che parla di «strumentalizzazione politica. La sanità è un bene prezioso per i cittadini: invece di alimentare polemiche strumentali è necessario sedersi subito a un tavolo e ragionare sulla riorganizzazione della sanità in Abruzzo, mettendo in collegamento i grandi ospedali con il territorio. Il decreto Lorenzin sarà un ciclone che colpirà le strutture pubbliche e private riducendo servizi e prestazioni e declassando alcuni ospedali con il rischio di perdere specialistiche importanti. Bisogna ridurre al minimo l’impatto della riforma, evitando che la sanità diventi terreno di scontro politico».

Per Giuliana Vespa dell’Ugl «la polemica è esplosa per la presenza del sindaco Cialente e della senatrice Pezzopane al sit-in dell’Ugl per la salvaguardia dei lavoratori del Cup, ma in realtà abbraccia un settore ben più ampio: le nomine dei capi dipartimento. Se Silveri, responsabilmente, vuole fare un passo indietro e dimettersi trovo onesto che eviti di procedere con le nomine prima di lasciare l’incarico, in quanto le stesse sono fiduciarie ed espressione diretta del manager dell’ Asl».

Monica Pelliccione

©RIPRODUZIONE RISERVATA