I sindacati: il risultato è ottimo cambia la vita dopo vent’anni

25 Marzo 2021

AVEZZANO. C’è soddisfazione tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per l’accordo raggiunto. Dopo un anno di trattative le parti sociali sono riuscite a spuntarla su diversi punti e ora...

AVEZZANO. C’è soddisfazione tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per l’accordo raggiunto. Dopo un anno di trattative le parti sociali sono riuscite a spuntarla su diversi punti e ora aspettano di essere convocate dal ministero per lo Sviluppo economico per scoprire il piano industriale atteso da tempo. «Ci siamo spinti oltre la sperimentazione ma il dato politico è che l’azienda si è piegata», ha commentato il segretario nazionale di Uilm- Uil, Michele Paliani, «forse non tutti si ricordano che siamo partiti da una richiesta da parte della dirigenza di 21 rientri, con turni da 8 ore. Poi siamo passati al “2 più 3” (due giorni di lavoro e tre di riposo) con 21 rientri e il break da 90 minuti. Alla fine siamo arrivati a questo accordo, molto sofferto, ma che è sicuramente un ottimo risultato. Resta ora da concludere la discussione sullo smart working, da regolamentare dal momento che in questo periodo è stato molto utilizzato ed è giusto che ci sia una apposita normativa interna. E poi il premio di risultato per il quale si giocherà una nuova partita. Appena conclusi questi altri due punti coinvolgeremo le istituzioni per riaprire il dialogo su altre questioni». La nuova turnazione, che manterrà le 12 ore, potrebbe entrare in vigore già dal primo giugno.
La strada per arrivare all’accordo, che ora dovrà essere vagliato dai 1.400 dipendenti, è stata tutta in salita, ma alla fine il risultato è stato portato a casa. «È stato un parto difficilissimo», ha precisato Elvira De Sanctis, segretaria Fiom-Cigl, «l’accordo esaudisce i desideri dei lavoratori che facevano difficoltà ad abbandonare le 12 ore e cambiare dopo 20 anni la loro vita. Ora rimane il problema principale e cioè che stiamo lavorando al buio perché non conosciamo il piano industriale. L’azienda si è resa disponibile nei confronti delle istituzioni ad aprire il dialogo su questo tema e noi speriamo che tutto ciò avvenga il prima possibile. Stiamo portando avanti un discorso complicato, ma qualche passo in avanti è stato fatto». Soddisfatto anche il primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, il quale ha voluto esprimere il proprio plauso per l’intesa raggiunta «sia all’amministratore delegato che ai sindacati. Con l’orario di lavoro riformulato migliora sicuramente la qualità della vita dei lavoratori, ma adesso è necessario occuparsi anche del piano industriale per assicurare ai dipendenti di LFoundry anche le giuste garanzie». (e.b.)
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