I sindaci: altre 3 postazioni per vaccinare la Marsica

Di Pangrazio alla Regione: strutture aggiuntive ad Avezzano, Pescina e Tagliacozzo Di Natale: «Siamo fanalino di coda in Abruzzo». E Ovindoli diventa zona rossa
AVEZZANO. «Nessuno pensi di diminuire il numero dei vaccini anti Covid destinati alla Marsica. Occorre assolutamente aumentare le somministrazioni aprendo almeno altri tre poli nel territorio: a Pescina, Tagliacozzo e un secondo ad Avezzano (al momento l’unico punto vaccini della Marsica è alla palestra dello Stadio dei Pini di Avezzano, ndc)». È la richiesta del sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, e al manager Asl, Roberto Testa. «Abbiamo messo a disposizione dell’azienda sanitaria l’immobile di piazza San Giovanni, già attrezzato, per attivare nel giro di pochi giorni un secondo punto vaccini in città», riprende Di Pangrazio, «inoltre ho chiesto a Testa anche di creare altri centri di somministrazione a Pescina e Tagliacozzo, non solo per aumentare il numero delle dosi, ma anche per agevolare i cittadini dei comuni marsicani più distanti da Avezzano». Ieri pomeriggio il personale del dipartimento di prevenzione ha visitato lo stabile di piazza San Giovanni, ritenendolo idoneo, e l’ospedale di Pescina. «Siamo riusciti a ottenere il macchinario Menarini (100 tamponi ogni 6 ore, ndc) per l’ospedale di Avezzano, ma sono soddisfatto a metà», prosegue Di Pangrazio, «spero che l’Asl mantenga la promessa di portare nella Marsica anche il Panther (500 tamponi al giorno, ndc) nel giro di una decina di giorni. Infine, con Testa ho affrontato anche la questione del modulo da 15 posti per la terapia intensiva Covid messo a disposizione dalla Protezione civile».
«Sulla campagna vaccinale la Marsica riflette il peggior dato dell’Abruzzo confermandosi fanalino di coda per la regione», dichiara il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, «dopo la trascuratezza nella gestione della pandemia, per i vaccini ci saremmo aspettati maggiore attenzione visto che come area interna la piramide dell’età media è a nostro sfavore».
«Bisogna ridurre i tempi e adottare il modello tamponi», propone il primo cittadino di Capistrello, Francesco Ciciotti, «è indispensabile e necessario che la Asl coinvolga il territorio e sindaci per la somministrazione dei vaccini direttamente nei Comuni coinvolgendo i medici di base. A Capistrello ci sono tre dottori di famiglia che in soli 10 giorni potrebbero immunizzare tutti i 5mila abitanti e tenerli sotto controllo, mentre con il solo polo di Avezzano ci vorranno degli anni».
Dello stesso avviso il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro: «È fondamentale agire velocemente con un intervento capillare sul territorio che coinvolga i sindaci, per questo ho inviato una lettera alla Protezione civile garantendo strutture e personale per vaccinare la Piana del Cavaliere».
Intanto, scatta la zona rossa a Ovindoli dove è stata riscontrata la variante inglese che in appena due settimane ha fatto superare la soglia dei 20 casi. «Domani (oggi per chi legge, ndc) e martedì l’Asl sottoporrà a tampone molecolare i contatti a rischio», afferma il sindaco Simone Angelosante, «l’ordinanza durerà sette giorni e poi valuteremo i dati e la velocità di propagazione».
Ieri sono stati 33 i contagi nella Marsica. Morta una donna di 83 di Pescina.

