I sindaci manifestano a Roma: «Bloccare i rincari su A24 e A25»

25 Novembre 2021

L’impegno del governo Draghi: entro lunedì 13 dicembre la risposta sulle soluzioni da adottare Gli aumenti dei pedaggi per pendolari e autotrasportatori potrebbero scattare dal 1° gennaio 2022

CARSOLI. La simbolica mobilitazione in fascia tricolore c’è stata. E alla fine è stato strappato anche l’impegno, da parte del ministero, a sciogliere entro lunedì 13 dicembre il nodo che riguarda il possibile e tanto temuto rincaro dei pedaggi di A24 e A25. Una delegazioni di sindaci di Abruzzo e Lazio ieri mattina ha manifestato davanti al ministero delle Infrastrutture e della mobilità in piazza di Porta Pia e ha ribadito il no al paventato aumento del 34,5% dei pedaggi autostradali (potrebbe scattare dal 1° gennaio 2022). Almeno che il concessionario Strada dei Parchi non ottenga garanzie sul tanto atteso Piano economico finanziario.
LA PROTESTA
La questura di Roma aveva provato a bloccare il sit-in programmato dal Comitato dei sindaci facendo emergere problematiche legate alle autorizzazioni. I primi cittadini non hanno ceduto e ieri mattina si sono presentati nel piazzale antistante il ministero ribadendo con convinzione la loro contrarietà all’ennesimo paventato aumento del ticket autostradali che creerebbe problemi non solo ai pendolari, ma anche al mondo degli autotrasportatori e del turismo. A ribadire il secco no il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, guida del comitato, con tanti colleghi di Abruzzo e Lazio, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Umberto D’Annuntiis, il consigliere regionale Antonietta La Porta, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, l’assessore regionale ai Trasporti della Regione Lazio, Mauro Alessandri, e il presidente del consiglio regionale del Lazio, Marco Vincenzi. I manifestanti si sono dati appuntamento alle 10 e poco dopo una delegazione è stata accolta dai funzionari del governo Draghi.
L’INCONTRO
Alla riunione negli uffici del ministero hanno partecipato Nazzarro, il sindaco di Vicovaro (Roma), Fiorenzo De Simone, il sottosegretario D’Annuntiis, il presidente del consiglio regionale del Lazio, Vincenzi, e il presidente della Provincia dell’Aquila, Caruso. I cinque delegati hanno incontrato il vice capo di gabinetto del ministro Enrico Giovannini, Giancarlo Caselli e il funzionario Felice Morisco. «Abbiamo ribadito che, nonostante le rassicurazioni del ministro nel precedente confronto, non abbiamo avuto alcun chiarimento sull’iter che si sta seguendo», ha commentato Nazzarro, «vogliamo dei punti fermi e soprattutto vogliamo delle risposte chiare affinché venga bloccato questo ennesimo aumento del pedaggio autostradale di A24 e A25. Nel frattempo, non staremo a guardare e siamo pronti a mettere in campo altre iniziative per lo stop definitivo ai rincari».
PROSSIME AZIONI
La corsa a bloccare l’aumento dei ticket autostradali continuerà a impegnare sindaci e amministratori di Abruzzo e Lazio anche nelle prossime settimane. «Memori di quanto già accaduto», hanno spiegato gli oltre 100 sindaci membri del comitato, «e preoccupati per il protrarsi della situazione di incertezza, abbiamo preteso un nuovo incontro alla presenza anche del commissario straordinario per la messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25, Maurizio Gentile, e del commissario ad acta Sergio Fiorentino, per essere informati sulle soluzioni adottate. L’incontro è stato fissato per il giorno 13 dicembre». Già la prossima settimana, però, gli amministratori si vedranno di nuovo a Carsoli per capire quali azioni mettere in campo per scongiurare l’aumento delle tariffe e garantire la sicurezza dell’autostrada. L’assemblea dei primi cittadini e degli amministratori è convocata per mercoledì primo dicembre alle 18 a Carsoli. «Ringraziamo senatori e i deputati», hanno concluso i sindaci, «gli amministratori provinciali del Lazio e Abruzzo, il presidente della Provincia dell’Aquila Caruso, i rappresentanti di Assotir, i rappresentanti di Anci Lazio e Abruzzo per la presenza alla manifestazione e tutti coloro che hanno assicurato il loro supporto».
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