I sindaci: scippati i fondi per la Cintarella

Proteste da Ortucchio, Pescina e Trasacco: dirottati in parte i finanziamenti per adeguare la strada
ORTUCCHIO. Perché i fondi destinati alla Cintarella sono andati a un altro progetto? Questo l’interrogativo che si è posto il sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti, e con lui anche i tanti dipendenti di Telespazio, agricoltori e residenti i quali utilizzano ogni giorno quella strada, scenario di numerosi incidenti mortali. Secondo Favoriti, che domani alle 15 ha convocato un vertice nella sala consiliare del Comune sulla problematica, la somma stanziata dalla Regione di circa un milione di euro è stata destinata non esclusivamente alla messa in sicurezza del tratto stradale compreso tra strada 36 e strada 22, ma solo in parte. I fondi infatti sarebbero stati dirottati dal Comune di San Benedetto, capofila per questa iniziativa, a un altro progetto.
Anche il sindaco di Pescina, Mirko Zauri, vuole vederci chiaro. «Se quel finanziamento affidato al Comune di San Benedetto doveva essere esclusivamente riservato alla Cintarella, neanche un centesimo doveva essere spostato altrove», afferma Zauri, «come Comune stiamo valutando le progettualità messe in campo e tutte le documentazioni del caso per avere un quadro della situazione».
Per il primo cittadino di Trasacco, Cesidio Lobene, serve un intervento ulteriore da parte della Regione per quella strada che conduce al centro spaziale del Fucino, uno dei più importanti siti d’Europa. «Il sindaco di Ortucchio Favoriti ha acceso un faro su una vicenda molto delicata. Siamo con lui e la sua battaglia che seguiremo dalle aule parlamentari dal 26 settembre», dichiarano il segretario regionale del Pd e candidato al Senato Michele Fina e il segretario provinciale Francesco Piacente, «la vicenda della Cintarella è tra le più datate questioni irrisolte del territorio fucense e tra le più drammatiche. Il tributo di vite perse e di gravi incidenti che hanno caratterizzato quel tratto stradale dovrebbero consigliare solerzia e premura da parte della Regione. E invece, come al solito, il Governo regionale finisce al centro di una legittima rivendicazione di chiarezza rispetto alla distrazione di fondi per la messa in sicurezza. Favoriti vuole sapere dal presidente Marco Marsilio e dall’assessore Guido Liris che fine ha fatto una parte delle risorse economiche necessarie a mettere in sicurezza lavoratori, agricoltori e utenti che usufruiscono della strada. E la Regione ha il dovere di rispondere: siamo alla vigilia dell’inverno e utilizzare la Cintarella in sicurezza è un diritto dei cittadini».
Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci ha presentato un’interrogazione perché a suo avviso «non è più possibile assistere a prese di posizioni di amministratori locali che chiedono rispetto e attenzione per i territori soprattutto su un tema molto importante che riguarda la sicurezza stradale». (e.b.)
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