«I soldi servivano a pagare la droga»
Zia rapinata, resta ai domiciliari il nipote ventenne: ero pressato dai pusher
SULMONA. Gli servivano contanti per pagare alcune dosi di sostanza stupefacente che gli era stata ceduta in fiducia. Pressato dalle continue richieste degli spacciatori, avrebbe deciso di rubare i soldi all’anziana zia. Si è difeso così Alex Ferretti, il 20enne arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri di Sulmona con l’accusa di rapina e lesioni nei confronti della zia 92enne, ammettendo le proprie responsabilità.
«Non mi sono reso conto di quello che stavo facendo, l’unico pensiero era recuperare i soldi per pagare il debito e ho perso la testa. Solo dopo ho capito la gravità dell’azione commessa». Al termine dell’interrogatorio il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto confermando nei confronti del ragazzo la misura cautelare dei domiciliari nella casa di Capestrano dove vive con i genitori.
E dopo la conferma arrivata dell’interrogatorio di convalida dell’arresto, i carabinieri hanno intensificato le indagini per scoprire da chi il giovane abbia acquistato la droga. L’unica cosa certa è che l’ha acquistata a Sulmona, ciò alla luce del fatto che lo stesso pomeriggio dell’aggressione, dopo aver recuperato circa 400 euro in casa della zia, si era subito recato dagli spacciatori a saldare il debito e ad acquistare altra sostanza stupefacente che quella sera, i carabinieri gli hanno poi ritrovato addosso insieme al resto del denaro rapinato alla zia. A tradirlo sono state le scarpe da tennis che indossava, ancora sporche di sangue. Macchie immediatamente fatte analizzare dal nucleo speciale dei carabinieri dell’Aquila. E il risultato delle analisi ha confermato che quel sangue era della zia, lasciata a terra sanguinante dopo l’aggressione. Il 20enne infatti, nel primo pomeriggio di mercoledì, pressato dalle richieste dei pusher, si era recato nella villetta dove la zia 92enne vive insieme alla sorella (che del giovane è la nonna materna).Qui, dopo aver scavalcato il cancello, era entrato nel giardino dove l’anziana zia era intenta a sistemare le aiuole, e l’aveva colpita alla testa con un sasso facendole perdere i sensi. (c.l.)
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