I tedeschi a Filetto chiedono perdono per l’eccidio nazista

Il sindaco capo-delegazione di Pocking porta due lettere: sono del presidente federale Steinmeier e del cardinale Marx
FILETTO. «Siamo oggi a Filetto per fare ciò che il vescovo Matthias Defregger avrebbe dovuto fare in passato: venire qui per chiedere perdono, commemorare e pregare per le vittime dell’eccidio del 1944». Il sindaco di Pocking, Rainer Schnitzler, ieri mattina, a Filetto, davanti al monumento che ricorda la strage nazifascista di 78 anni fa – 17 le vittime – non ha usato giri di parole. Ha anche ricordato che Defregger ha vissuto a Pocking in Baviera sin dal 1969, da quando, cioè, un giornale tedesco rivelò che l’allora Vescovo ausiliare di Monaco – durante la Seconda guerra mondiale capitano dell’esercito tedesco – nel giugno 1944 ordinò la strage di Filetto dopo aver ricevuto indicazioni dai suoi superiori.
LA CERIMONIA
Ma la cerimonia di ieri mattina a Filetto non è stata solo un “semplice” gesto di riconciliazione da parte del sindaco della cittadina tedesca (circa 5.000 abitanti). Infatti il primo cittadino di Pocking ha portato con sé due lettere: una del presidente Federale della Germania (letta davanti al monumento) e l’altra del cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, dove Defregger (deceduto nel 1995) è stato ausiliare. La lettera del cardinale è stata letta in chiesa durante la messa commemorativa celebrata da don Domenico Marcocci, originario di Filetto e parroco di San Gregorio. Con lui ha concelebrato il parroco di Filetto, don John Jairo Sepulveda Calle. «Anche il nostro presidente federale Frank-Walter Steinmeier approva la nostra iniziativa», ha detto il sindaco di Pocking. «Infatti, in una lettera che ci ha inviato, scrive: “Noi tedeschi spesso crediamo di sapere tutto su quello che i tedeschi hanno provocato in Europa durante il periodo del nazionalsocialismo, invece sappiamo sempre troppo poco proprio dei crimini tedeschi commessi in Italia. Le vittime, i loro discendenti e i superstiti hanno il diritto di non essere dimenticati. Per questo motivo sono assai importanti il ricordo e la rimembranza e per questo ringrazio sia lei, sindaco, che il suo Comune di Pocking per la vostra importantissima iniziativa. Nell’agosto del 2019 sono stato invitato dal mio collega e amico italiano Sergio Mattarella alla commemorazione a Fivizzano in Toscana. Io come tedesco posso visitare tali luoghi solo con un profondo sentimento di vergogna, ma anche con enorme gratitudine. La vergogna per il dolore di cui si sono responsabili i tedeschi in quegli anni e la gratitudine per il fatto che le nostre amiche e i nostri amici italiani accettino così generosamente le nostre richieste di perdono e che ci invitino a piangere insieme a loro per le vittime . Attraverso i vari collegamenti fra città e Comuni italiani e tedeschi viene rafforzata l’amicizia e l’intesa fra i nostri Paesi. Per questo oggi vi sono molto grato. Auguro a tutti voi, cittadini di Pocking e Filetto, una degna celebrazione di commemorazione delle vittime del giugno 1944”. Il cardinale Reinhard Marx ha scritto fra l’altro: “A 78 anni dalla Seconda guerra mondiale il significato della guerra è ancora una volta terribilmente chiaro: morte e distruzione. Se gli edifici possono essere ricostruiti, il dolore e la sofferenza per le vittime non possono essere cancellati. Le conseguenze della guerra non si superano e permangono per generazioni. Per questa ragione quindi oggi desidero essere idealmente con voi, in preghiera per le vittime innocenti e nel rispetto delle sofferenze inflitte. Ringrazio i responsabili di Pocking per la visita a Filetto e spero che la comprensione reciproca prosegua”. La delegazione tedesca è arrivata a Filetto lunedì, accolta nel Centro sociale “Il Moro”. Ieri dopo la Messa c’è stato l’omaggio al sacrario nel cimitero e poi la deposizione della corona al Monumento dei Caduti.
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