I tre indagati: «Siamo noi i responsabili» Caccia al complice

27 Aprile 2018

L’AQUILA. Hanno sostanzialmente ammesso le loro responsabilità i tre giovani aquilani arrestati dalla polizia in quanto accusati di aver rapinato la sala giochi a Campo di Pile. Si tratta di Stefano...

L’AQUILA. Hanno sostanzialmente ammesso le loro responsabilità i tre giovani aquilani arrestati dalla polizia in quanto accusati di aver rapinato la sala giochi a Campo di Pile.
Si tratta di Stefano Facchinei, Igor Rossi e Marco Parisse. I tre sono stati ascoltati nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari e, anche perché sommersi da una valanga di indizi, non hanno negato gli addebiti.
Hanno però negato la presenza di un complice di cui la polizia da per certo l’esistenza e che potrebbe essere denunciato a breve.
Ai sospettati sono attribuiti anche due colpi andati a vuoto. Sono stati posti ai domiciliari dopo essere stati incastrati dalla squadra Mobile che ha anche recuperato un’ascia e un coltello utilizzati per assaltare i vali locali. Secondo la polizia i tre, che hanno usato metodi violenti e inusuali mai riscontrati in città, erano alla spasmodica ricerca di soldi per pagare una partita di cocaina che, presa a Roma, avrebbero dovuto vendere in zona. Ma questo è un filone investigativo da definire e ancora non contestato.
Nel corso delle indagini gli accusati sono assistito dagli avvocati Francesco Valentini e Alessandra Spadolini. Non è stata ancora presentata alcuna richiesta di patteggiamento al gip Mario Cervellino che ha il fascicolo.
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