Iaia vive nei ricordi dei tenori del Volo

Messaggio dei tre artisti: «Vicini ai genitori e al fratellino». Oggi i funerali della bambina che ha commosso l’Abruzzo
ROCCARASO. La morte della piccola Ilaria Orlando, da tutti conosciuta come Iaia, ha suscitato unanime commozione. Tanti i messaggi di cordoglio al gruppo “Il sogno di Iaia” che conta circa 20mila iscritti, arrivati da artisti, politici e semplici cittadini che nel corso degli ultimi cinque anni non hanno mai smesso di sostenere la famiglia e la piccola Ilaria, ormai arrivata quasi alle soglie dell’adolescenza. Tra questi i tre giovani tenori del Volo che si sono uniti al dolore della famiglia di Ilaria, esprimendo profondo cordoglio e solidarietà per la morte della bambina, avvenuta domenica pomeriggio all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
«Abbiamo sperato fino alla fine che Ilaria potesse vincere la sua battaglia contro il male che da anni l’affliggeva. Speravamo che potesse farcela. Ma così non è stato», affermano Gianluca Ginoble (di Roseto degli Abruzzi), Piero Barone e Ignazio Boschetto, i tre tenori del Volo, «siamo stati sempre in contatto con i genitori per conoscere l’evolvere della situazione. I rapporti non si sono mai interrotti e purtroppo eravamo a conoscenza che le condizioni di Ilaria si erano improvvisamente aggravate. Ciononostante abbiamo continuato a pregare per lei, mai abbandonando la speranza che un miracolo potesse accadere. In questo giorno di lutto e tristezza ci sentiamo ancora più vicini ai genitori e al fratellino, convinti che Iaia dall’alto del cielo possa guidarci nella battaglia per un mondo migliore, soprattutto per i più piccini».
I tre tenori sono stati fin dal primo momento sensibili all’appello di solidarietà lanciato per la piccola Ilaria, la cui mamma, Ida Di Natale, è di Roccaraso. E proprio da Roccaraso è partito lo slancio del Volo con l’organizzazione di iniziative di beneficenza per raccogliere i fondi indispensabili per portare avanti le costose terapie di cui la piccola aveva bisogno per curare negli Stati Uniti la malattia rara che l’aveva colpito. Alla piccola, all’età di 4 anni, era stato diagnosticato un neuroblastoma, un tumore raro che dà poche speranze di sopravvivenza. Nonostante questo, Iaia ha lottato, con la sua famiglia, fino all’ultimo giorno. Per questo è nata l’associazione “Il Sogno di Iaia Onlus”, che ha organizzato decine e decine di iniziative. Nel 2014 la bimba era riuscita a volare negli Usa per continuare la sua lotta contro la malattia: in pochissime settimane erano infatti stati raccolti 800mila euro necessari per sottoporre la piccola alle cure di immunoterapia praticate al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, il centro più rinomato in questo settore.
I funerali della piccola Ilaria, che vedranno anche la presenza del sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, saranno celebrati questa mattina, alle 9.30, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Romano di Lombardia (Bergamo), dove la bambina viveva con la famiglia.
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