Il 2 giugno nel ricordo della Brigata Maiella

Sulmona omaggia Malvestuto, Di Pietro e il generale Giammarco. A Campo di Giove inaugurato un parco
SULMONA. «I valori della libertà, della democrazia, dell’eguaglianza sono i fondamenti della Costituzione, nata dalla sintesi di diverse culture e sensibilità che privilegiarono gli interessi della comunità nazionale rispetto alle logiche dell'appartenenza». È quanto ha pronunciato il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, nel suo intervento ieri mattina in occasione del 77° anniversario della festa della Repubblica. Nella cerimonia in piazza Carlo Tresca, il primo cittadino ha deposto la corona di alloro davanti al monumento ai Caduti. Il tenente colonnello dell’Esercito, Maurizio Maddalena, ha letto il messaggio del ministro della difesa Guido Crosetto, mentre al presidente del consiglio comunale, Cristiano Gerosolimo, è stata affidata la lettura del messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il sindaco Di Piero ha aperto il suo discorso ricordando il generale Italo Giammarco, morto nel novembre scorso all’età di 84 anni. «È il primo anno che celebriamo il 2 giugno senza l’impegno, l’abnegazione e la dedizione del nostro concittadino Italo Giammarco», ha detto, «che si era prodigato tanto nel corso degli anni precedenti indicando il cerimoniale di questa manifestazione con sensibilità ed intelligenza». Il sindaco ha poi espresso gratitudine alle forze dell'ordine, ai volontari ed alla Protezione civile, intervenuta in soccorso delle popolazioni dell’Emilia Romagna. Infine un ricordo per Gilberto Malvestuto e la Brigata Maiella ed un affettuoso saluto al suo ultimo componente vivente, Raffaele Di Pietro. In occasione del 2 giugno, a Campo di Giove è stato inaugurato il Parco della Memoria, dedicato ai caduti della prima guerra mondiale, nei pressi della chiesa di Sant’Eustachio, nello stesso luogo dove venne realizzato nel 1921. Ma durante la seconda guerra mondiale le effigi andarono distrutte per mano dei nazisti. Oggi il Parco della Rimembranza torna a Campo di Giove con targhe di metallo che riportano il nome dei caduti. Presente alla cerimonia il sindaco Michele Di Gesualdo che ha ricordato Gaetano Di Girolamo e Italo De Vincentis per aver tramandato negli anni questa bellissima storia e ha ringraziato il compaesano Giovanni Presutti.
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