Il 4 luglio festa per onorare San Cesidio

30 Giugno 2020

Fossa, celebrazioni in occasione dei 20 anni dalla canonizzazione e i 120 dal suo martirio in Cina

OSSA. Fossa si prepara ai festeggiamenti per i 120 anni dal martirio in Cina di San Cesidio e per i 20 anni dalla sua canonizzazione da parte di Giovanni Paolo II. Il programma prevede sabato 4 luglio alle 9 l' apertura delle tre chiese agibili di Fossa (San Clemente, Santa Maria ad Criptas, San Lorenzo) in onore di San Cesidio, con la presenza delle sue reliquie in ognuna di esse. Alle 11 ci sarà la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria ad Cryptas officiata dal rettore della Basilica di San Bernardino, padre Daniele Di Sipio. Alle 19 la celebrazione eucaristica solenne, nella chiesa di San Lorenzo (villaggio Map di Fossa), presieduta dal Cardinale Giuseppe Petrocchi con il Nunzio apostolico Orlando Antonini, padre Daniele Di Sipio, padre Marco Federici, padre Quirino Salomone, padre Nando Simonetti, don Anyanwu Chibueze Cajetan parroco di Fossa. Alle 20 benedizione finale. Alle 20,15 momento di Fraternità francescana. Alle 21 intrattenimento musicale. Il comitato organizzatore precisa che durante l’intera giornata del 4 luglio sarà possibile venerare la reliquia di San Cesidio che verrà, per l’occasione, riportata dalla basilica di San Bernardino a Fossa, dove è custodita. Dalle 9 alle 18 la chiesa di Santa Maria ad Cryptas rimarrà aperta per visite guidate gratuite, ci sarà inoltre l’ulteriore opportunità di recarsi in visita guidata anche alla Necropoli di Fossa. Nella chiesa di San Lorenzo sarà esposta, per l’intera giornata, la pala d’altare, recentemente realizzata in onore di San Cesidio martire dell’Eucarestia, dall’artista Gigino Falconi.
LA STORIA. Il primo ottobre del 2000 papa Giovanni Paolo II ha canonizzato un numeroso gruppo di 120 martiri in Cina, vittime delle ricorrenti persecuzioni che si scatenarono contro la cristianità, in quel Paese, fino al secolo XX. Di questi c’è un gruppo di 29 martiri, vittime nei primi giorni di luglio dell’anno 1900, dei Boxer, che avevano scatenato una persecuzione contro i cristiani e gli europei, provocando 20.000 vittime tra vescovi, sacerdoti, religiosi, suore, catechisti e cristiani cinesi. Tra loro Cesidio Giacomantonio da Fossa.
LA VITA. Cesidio Giacomantonio nacque a Fossa il 30 agosto 1873 da Giovanni e Maria Loreta Antonucci e al battesimo fu chiamato Angelo. A 15 anni chiese ed ottenne di entrare come postulante nel convento di San Giuliano dell’Aquila; la vestizione del saio avvenne il 21 novembre 1891, cambiando il nome di Angelo in Cesidio. Fu ordinato sacerdote nel 1897 dall’arcivescovo dell’Aquila, monsignor Francesco Paolo Carrano e celebrò la sua prima messa a Fossa. Fu assegnato al convento di Capestrano ma ci rimase poco perché già nel 1898 fu chiamato a Roma nel collegio internazionale di Sant'Antonio come candidato alle missioni. Nelle vacanze del 1899 ritornò in Abruzzo dove incontrò un missionario veterano della Cina, padre Luigi Sondini. Fu quello un incontro determinante per Cesidio: nel 1899 partì per la Cina. (g.p.)
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