Il bersagliere di 104 anni e il prof amato dagli alunni

Il coronavirus si porta via alcuni personaggi-simbolo nelle loro comunità Montereale piange il fante Contini, gli ex elettrotecnici il docente D’Alfonso
L’AQUILA. Non sono numeri. Sono volti, storie, persone. In certi casi anche personaggi nelle loro comunità. Come il fante piumato Contini, vinto dal Coronavirus nell’ultima corsa della sua lunga esistenza. Se l’incedere verso l’inverno è accompagnato da un triste aumento dei dati dei decessi, dietro alle fredde cifre emergono gli sguardi che raccontano le loro vite.
IL BERSAGLIERE. I fanti piumati piangono Giuseppe Contini, 104 anni, decano dei bersaglieri dell’Alto Aterno, festeggiato in occasione di un raduno del 2015 a Pizzoli dalla sezione “G. Santamaria” dell’Aquila. Contini, da giovane, era custode del carcere mandamentale di Montereale; una volta chiuso il carcere divenne guardia comunale: consegnava le cartelle esattoriali.
IL PROFESSORE. Gli ex studenti della classe 5ªA Elettrotecnica diplomati nel 1968 all’Istituto tecnico industriale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” piangono per la scomparsa dell’ingegnere Aldo D’Alfonso, 86 anni, loro insegnante di Elettrotecnica, che fu felice, nel 2018, dopo 50 anni dal diploma, di rivedere i suoi alunni che oggi sono vicini al dolore della famiglia.
IL MURATORE. Luigi Micarelli, 56 anni, muratore appassionato di calcio, di Poggio Santa Maria, trovato positivo al tampone post mortem, viene ricordato come «l’amico di tutti».
FUNERALE BLOCCATO. E c’è anche chi, come una famiglia aquilana, non può celebrare il funerale del proprio congiunto: i familiari sono tutti in quarantena.
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