Il bilancio riceve l’ok in consiglio Ma la maggioranza resta spaccata

Di Piero tende la mano a Nannarone ma sbotta: «Sì al confronto, ma non sono ostaggio di nessuno» In aula presenti Di Rienzo e Nannarone, ai ferri corti col sindaco, e solo due esponenti dell’opposizione
SULMONA. Passa l’assestamento di bilancio ma i problemi restano. Nella seconda convocazione di ieri mattina del consiglio comunale di Sulmona, sono riemerse le frizioni di sempre poiché la seduta si è trasformata in un’assise politica sulla crisi a Palazzo San Francesco. Rispetto a sabato scorso, presenti la dissidente di maggioranza Teresa Nannarone e Caterina Di Rienzo. Tra i banchi dell’opposizione c’erano soltanto Franco Di Rocco e Maurizio Proietti, numeri leggermente superiori all’altra volta che hanno consentito il regolare svolgimento. «C’è una differenza tra governare e comandare», è l’accusa rivolta dalla Nannarone che ha chiesto un confronto diretto con il sindaco Gianfranco Di Piero, dichiarando la sua astensione al voto «che non vuole essere una bocciatura all’assestamento e al lavoro dell’assessore di riferimento», ha detto, «ma un segnale politico evidente sulla tenuta dell’amministrazione».
La discussione ha fatto poi registrare uno duro scontro, sulla legalità, riguardante l’appalto delle mense scolastiche, tra Teresa Nannarone e il consigliere del Movimento 5 Stelle Angelo D’Aloisio, che ha accusato la capogruppo di Sulmona libera e forte di aver provocato un danno alla città che si ripercuote con un ritardo nel servizio, appunto, di refezione scolastica. Pronta la replica della Nannarone: «Prendo atto che per i 5 Stelle dire che una procedura è illegale, significa fare un dispetto», ma D’Aloisio ha risposto che «gli uffici hanno riscontrato non un’illegalità ma un vizio procedurale». Teresa Nannarone ha, però, precisato che «la segreteria aveva detto prima che era tutto a posto, mentre il giorno dopo ha dichiarato la gara improcedibile».
È poi intervenuto il sindaco Di Piero che, dopo le frecciatine lanciate dalla Nannarone, ha affermato: «Non mi sento di buttare a mare due anni di governo cittadino né le persone che sono salite a bordo. Andremo avanti in base alle regole della democrazia. Se questa amministrazione ha i numeri in consiglio va avanti altrimenti chiude baracca e burattini e va a casa. Anche se il consenso di due anni fa dovrebbe imporre a tutti una riflessione. Sono stato il crocevia di ricatti, condizionamenti e mi sono dovuto armare di santa pazienza. Io non sono ostaggio di nessuno perché sono un uomo libero».
A conclusione del suo intervento, il primo cittadino si è detto disponibile al confronto richiesto da Teresa Nannarone. Infine si è giunti all’approvazione dell’assestamento di bilancio che prevede, tra le altre cose, i fondi per regolarizzare la posizione del canile di Noce Mattei. Lo strumento giuridico-contabile è passato nonostante l’astensione di Nannarone e Di Rienzo ed il voto contrario di Proietti e Di Rocco.
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