Il bus non c’è, alunni trasportati dai genitori

4 Giugno 2014

Scanno, protestano le mamme che hanno dovuto accompagnare i figli a Sulmona per gli Studenteschi

SCANNO. Sono stati per più di un'ora davanti l'edificio scolastico «Romualdo Parente» ad aspettare l'arrivo del pullman, che li avrebbe dovuti portare a Sulmona per partecipare ai giochi studenteschi organizzati dall'istituto comprensivo Mazzini-Capograssi. Ma il bus della ditta incaricata dalla scuola, che avrebbe dovuto trasportare gli alunni delle classi terza, quarta e quinta elementare di Scanno agli impianti sportivi dell'Incoronata, non si è presentato scatenando la protesta dei genitori dei ragazzi. I bambini, nonostante la contrarietà del corpo docente dell'istituto scolastico, sono stati caparbiamente a Sulmona da alcuni genitori con le proprie autovetture. Ma con i ragazzi di Scanno non c'erano le insegnanti che sono rimaste in classe. «Quanto accaduto è veramente grave» sostiene Floriana Rizzato, mamma di due alunni «ed è stato triste vedere sfilare i nostri ragazzi senza simbolo del plesso scolastico, preparato nei giorni scorsi dagli stessi alunni che hanno rischiato di perdere una bella festa». Un grande applauso di tutti gli altri bambini di Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Introdacqua, Pettorano, Pacentro e Sulmona a salutato i ragazzi di Scanno al loro arrivo sui campi sportivi. Ma quanto accaduto ha mandato su tutte le furie anche Francesca Mastrogiovanni, membro della giunta esecutiva del consiglio d'istituto Mazzini-Capograssi che da due anni ha annesso la scuola di Scanno.«Non mi sembra normale che la scuola organizzi i campionati studenteschi, comunichi l'impresa che assicurerà il trasporto, ottiene un contributo di spesa e poi sabato, alle 13.45 quando la scuola a Scanno ha chiuso il venerdì, comunica che non se ne fa nulla. Chiederò alla dirigente scolastica spiegazioni e un maggior rispetto degli alunni di Scanno». Intanto le famiglie dei ragazzi di prima e seconda elementare, che giovedì 5 giugno saranno impegnati nei giochi studenteschi sempre all'Incoronata di Sulmona, hanno già annunciato di pagare di tasca propria le spese del noleggio di un pulmino per permettere ai figli la partecipazione alla grande giornata di sport. «Non è accettabile», aggiunge Mastrogiovanni, «che neppure il Comune abbia collaborato con la scuola all'allestimento del servizio per i ragazzi».

Massimiliano Lavillotti

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