Il Cai ridà splendore a San Giorgio dipinto sulle rocce del colle

4 Novembre 2022

Completato il recupero dell’opera che risale al XII-XIII secolo In futuro lavori per rendere più sicuro il percorso delle visite

CELANO. È stato completato il restauro del dipinto “San Giorgio e il drago”, realizzato tra XII e XIII tra le rocce di Colle San Vittorino, a Celano. L’iniziativa è stata portata a termine dalla sottosezione del Club alpino italiano (Cai) di Celano. Si tratta di un restauro conservativo del frammento di dipinto raffigurante San Giorgio e il drago, presente su una parete rocciosa lungo il sentiero Cai 11 B, che da Colle Felicetta porta sopra il pianoro di San Vittorino. L’opera è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Celano. Il dipinto è la tipica raffigurazione di San Giorgio, messaggero e cavaliere del bene, nell’atto di infilzare il drago, segno palese del male. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione dell’ente Parco Sirente Velino e delle Province dell’Aquila e Teramo, all’inizio di settembre sono iniziati i lavori terminati domenica scorsa. Con la costruzione dell’impalcatura portata a spalla dai soci del Cai, era iniziato l’intervento di restauro eseguito dalla ditta marchigiana Angelani Restauro, con la direzione dei lavori condotta dal reggente del Cai di Celano, Giuseppe Ruscio.
IL RESTAURO
Dopo la pulitura, il restauro ha avuto come fase principale il consolidamento, che consiste nel ristabilire l’adesione e la coesione tra intonaco e parete. Sono state eseguite iniezioni di resina all’interno dei distaccamenti e delle crepe dell’intonaco. Poi si è passati alla stuccatura di tutte le lacune tramite due tipi di malta a base di calce e inerte. Una prima integrazione pittorica delle lacune è stata fatta con colori ad acquerello, poi si è passati alla protezione superficiale. Una pensilina in legno, infine, è stata posta per proteggere da sole intemperie.
CONSERVAZIONE
I lavori eseguiti nel precedente restauro risalivano al 1995 e risultavano ormai non più sufficienti a preservare l’affresco. Con il passare del tempo l’esposizione ad ogni tipo di intemperie aveva causato l’assottigliamento della pellicola pittorica e numerose perdite dell’intonaco in buona parte della porzione destra. Dai test preliminari è stata notata la presenza di uno strato giallastro, concentrato in particolare sul volto di San Giorgio. A circa un metro di distanza dall’affresco inoltre sono presenti piccole porzioni di intonaco, che fanno presumere che nella rappresentazione non ci fosse solo San Giorgio, ma che in passato vi fosse un’altra figura. La consuetudine locale la identifica a San Vittorino, il santo a cui è dedicato il pianoro.
OBIETTIVI
Il restauro ha avuto lo scopo di assicurare l’opera alla sua collocazione attuale, isolando l’affresco dalle principali cause del suo deterioramento ovvero l’acqua, sotto forma di percolazioni e condensa, e il sole diretto.
SECONDA FASE
È prevista una seconda fase di lavori in cui saranno allestite due staccionate e una ferrata che renderanno più sicure le visite. Inoltre, dopo la ripulitura del sentiero che dalla chiesetta degli alpini porta sopra il pianoro di San Vittorino, verrà installata una tabella informativa nelle vicinanze del dipinto, in cui si racconterà la storia dell’affresco insieme al suo restauro. Verrà anche pubblicato un libro per raccontare la storia del restauro dell’opera.
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