Il Campo 78 sarà un museo della Memoria

24 Maggio 2020

SULMONA. Manca solo il voto definitivo del consiglio comunale e poi il Campo 78 potrebbe essere già disponibile per una gestione finalizzata alla sua valorizzazione culturale. Venerdì scorso la...

SULMONA. Manca solo il voto definitivo del consiglio comunale e poi il Campo 78 potrebbe essere già disponibile per una gestione finalizzata alla sua valorizzazione culturale. Venerdì scorso la commissione Bilancio, presieduta dal consigliere Andrea Ramunno, ha infatti approvato l’accordo di valorizzazione del campo di prigionia di Fonte d’Amore che sia nella Prima che nella Seconda guerra mondiale fu utilizzato, prima per gli austroungarici e poi dai tedeschi, per i militari delle truppe Alleate. Si avvia a conclusione, dunque, l’iter per il passaggio dell’ex campo di prigionia dal ministero della Difesa nelle mani del Comune di Sulmona, per la parte dove sono ancora intatte le baracche, dove furono reclusi inglesi, australiani e americani nell’ultima guerra e che rappresentano un’importante testimonianza storica. Dopo i lavori di restauro del campo, finanziati dal Masterplan della Regione con un fondo di 350mila euro, si potrà finalmente passare alla gestione e valorizzazione culturale del sito che, nelle intenzioni del Comune, dovrà diventare un luogo della memoria con un museo e un centro visita in cui sarà possibile conoscere la storia e le sue funzioni di campo di prigionia già oggi meta di tantissimi stranieri che tornano a Sulmona per visitare i luoghi dove furono reclusi. Il Comune deciderà poi se preferire una gestione diretta o una gestione affidata a terzi, come associazioni o fondazioni, che rendano il Campo 78 una delle mete più importanti della regione che ai piedi del Morrone, con l’eremo e l’Abbazia di Celestino V e l’area archeologica del Tempio di Ercole Curino, potrà costituire un luogo unico nel suo genere per il turismo storico- culturale e religioso. (c.l.)
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