Il Caniglia fa 90 anni: è un pezzo di storia del teatro d’Abruzzo

7 Marzo 2023

Sulmona, per l’anniversario in scena il Rigoletto di Verdi Tra il pubblico presente anche il governatore Marsilio

SULMONA. Novanta anni fa fu un evento indimenticabile: la città inaugurava il suo teatro, il più grande d’Abruzzo, voluto fortemente dai cittadini che grazie a una sottoscrizione popolare riuscirono a raccogliere i fondi necessari per la realizzazione. L’inaugurazione avvenne il 4 maggio 1933 con due opere, il Rigoletto e l’Andrea Chenier che ebbero tra i protagonisti Maria Caniglia, il soprano originario di Rivisondoli, è a lei che dal 2000, fu intitolato il teatro originariamente chiamato teatro Comunale Littorio e poi semplicemente teatro Comunale. E domenica scorsa, le celebri arie del Rigoletto di Verdi hanno di nuovo incantato gli spettatori accorsi per celebrare il novantesimo anniversario dell’inaugurazione del teatro.
Una serata di grande musica e di dimostrazione piena dell’onore e dell’orgoglio dei sulmonesi per una struttura vanto della città, con i posti a sedere occupati in ogni ordine. Tanti gli spettatori arrivati da ogni parte d’Abruzzo, richiamati dall’opera verdiana e dalla memoria dell’evento. Tra loro il presidente della Regione, Marco Marsilio, i senatori Gabriella Di Girolamo (M5S) ed Etel Sigismondi, Fratelli d’Italia, con il presidente del Tribunale di Sulmona, Pierfilippo Mazzagreco ed i sindaci di Rivisondoli, Giancarlo Iarussi e di Popoli, Dino Santoro.
«Sulmona ha celebrato questo importante anniversario con un una serata speciale, con questa rappresentazione del Rigoletto che ha colpito molto l'entusiasmo del pubblico», ha detto il presidente Marsilio. «È stata una serata davvero molto importante, credo che, questo calore e questa competenza del pubblico di Sulmona, siano stati percepiti anche dagli artisti, un pubblico che ha creato tanto entusiasmo e tanta partecipazione intorno a questo evento culturale».
Prima dell’inizio dello spettacolo il sindaco Gianfranco Di Piero ha ricostruito, in sintesi, la storia della nascita del teatro Caniglia concludendo che «questo teatro ha contribuito al progresso civile e culturale della città. Teatro degno di una grande città dalla struttura imponente, progettato dall’ingegnere Guido Conti, all’epoca capo dell’Ufficio tecnico del Comune ed i più grandi interpreti dell’arte teatrale, i massimi musicisti e orchestre nazionali e internazionali hanno calcato queste scene. Il teatro ha adempiuto compiutamente e pienamente alla sua funzione, quella di contribuire all’elevazione culturale e spirituale della città».
Infine il sindaco ha ringraziato le autorità presenti. Subito dopo Lando Sciuba, presidente della Camerata Musicale e Gaetano Di Bacco, direttore artistico dell’ente, che da anni con il loro ricco cartellone, mantengono alto il nome del teatro, hanno sottolineato l’importanza del “Caniglia”, come luogo di cultura, che ha visto passare personalità di spicco, tra le quali anche due presidenti della Repubblica, in diverse occasioni, Giovanni Gronchi e Sergio Mattarella, come pure il Teatro è stato al centro di importanti convegni e incontri. Hanno calcato la scena del Caniglia alcuni tra i più grandi artisti del panorama teatrale italiano, tra i quali Vittorio Gassman, Luca De Filippo e Gigi Proietti, che a Sulmona allestì e portò al debutto la memorabile pièce “A me gli occhi please".