Il cantiere è fermo, a rischio il passaggio del Giro d’Italia

CORFINIO. A rischio il passaggio del Giro d'Italia sulla statale 17 tra il bivio di Corfinio e il centro abitato di Popoli. Ieri mattina nel cantiere non c’erano operai al lavoro: un escavatore...
CORFINIO. A rischio il passaggio del Giro d'Italia sulla statale 17 tra il bivio di Corfinio e il centro abitato di Popoli. Ieri mattina nel cantiere non c’erano operai al lavoro: un escavatore parcheggiato e senza operatore, cumuli di ghiaia da sistemare con la strada ancora tutta da asfaltare. La riapertura dell’importante arteria originariamente prevista per il 28 aprile era stata spostata a oggi. Ma i lavori vanno a rilento. Numerose le proteste degli automobilisti e dei residenti che non escludono una forte azione dimostrativa. «Dobbiamo fare ogni giorno il giro della vallata», protestano alcuni automobilisti che, per motivi di lavoro, devono spostarsi quotidianamente tra Sulmona e Popoli e viceversa. «Bisogna percorrere una ventina di chilometri in più (40 tra tra andata e ritorno), invece che poco più dei tre chilometri che separano il bivio di Corfinio da Popoli, con aggravio di spese e di tempo. Disagi che vanno avanti da oltre un mese mentre dall’Anas avevano garantito che la strada sarebbe stata riaperta il 28 aprile scorso. Invece, tutto è ancora fermo con le conseguenze e i disagi che dobbiamo continuare a sopportare». I lavori sono stati appaltati dall’Anas alcuni anni fa per rendere più sicuro il tracciato, nel tratto in cui la statale 17 e la Tiburtina Valeria si uniscono e per alcuni chilometri diventano una strada sola. Ma dal momento dell’apertura del cantiere i lavori sono andati avanti a singhiozzo. Poche centinaia di metri di strada che stanno creando una montagna di problemi a residenti e automobilisti. E venerdì 12 maggio è atteso il passaggio del Giro d’Italia. Una corsa contro il tempo per chi deve completare i lavori. (c.l.)
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