Il cardinale Petrocchi abbraccia L’Aquila

30 Giugno 2018

Alle 18 a Collemaggio la celebrazione come neo porporato. Nessuna festa particolare, le offerte per la parrocchia di Cansatessa

L’AQUILA. Una festa nella quale si prevede una grande partecipazione di fedeli, con almeno undici vescovi. Ma sarà molto sobria, come nello stile di monsignor Petrocchi.
L’Aquila si prepara ad accogliere il suo cardinale, Giuseppe Petrocchi, nominato il 20 maggio da Papa Francesco e investito della Berretta cardinalizia e dell’anello del primo apostolo giovedì, mentre ieri il neo porporato dell’Aquila ha concelebrato la Santa messa in onore dei Santi Pietro e Paolo, in piazza San Pietro, a Roma. Celebrazione alla quale hanno partecipato anche alcuni sacerdoti aquilani, tra i quali don Claudio Tracanna e don Federico Palmerini, oltre al segretario di Petrocchi, don Artur Sidor.
Ma dalle testimonianze vicine al cardinale Petrocchi, ha destato molta meraviglia la lunga coda di fedeli, amici, parenti e sacerdoti, che hanno voluto salutare, dopo l’investitura cardinalizia, il nuovo porporato, nel momento della Visita di Calore, oggi chiamata Visita di Cortesia, nella sala Nervi, gremita all’inverosimile per i 14 nuovi cardinali.
«Le stesse guardie vaticane sono rimaste impressionate dalla folla che si è messa in fila per salutare e congratularsi con sua Eccellenza monsignor Petrocchi», racconta don Claudio Tracanna, responsabile della Comunicazione per le diocesi dell’Abruzzo e Molise. Proprio perché nessuno si aspettava tanta folla per il neo cardinale aquilano, non era stato formato alcun cordone. Tra gli omaggi portati a Petrocchi, Natalia Nurzia gli ha regalato un’antica confezione con scatola in metallo del celebre Torrone dei Fratelli Nurzia.
«Ma è stato anche omaggiato dall’ex segretario di Stato vaticano, monsignor Bertone, dal cardinale Bagnasco, da Andrea Riccardi, della Comunità di Sant’Egidio», prosegue don Claudio, «e questo a dimostrazione della grande considerazione che hanno in Vaticano del cardinale Petrocchi». Dopo l’investitura c’è stata la visita calorosa e cordiale al Papa emerito, Ratzinger, da parte di Petrocchi e degli altri cardinali.
Anche l’arcivescovo Bruno Forte, insieme al comandante dell’Esercito d’Abruzzo, il generale Giuseppe Di Giovanni, ha reso omaggio al cardinale Petrocchi. «Monsignor Forte non potrà essere presente domani alla celebrazione d’ingresso all’Aquila per impegni nella sua diocesi e così è venuto a Roma», ha aggiunto don Claudio Tracanna. «Così come non potrà esserci il vescovo di Avezzano, monsignor Pietro Santoro».
Ma domani ci saranno i vescovi di Teramo, Lorenzo Leuzzi, di Rieti (Pompili), di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti, di Sulmona-Valva, Michele Fusco, il vicario generale di Lanciano, in rappresentanza del vescovo Emidio Cipollone, originario di Avezzano. E poi i vescovi di Termoli, Latina, Giovanni D’Ercole da Ascoli Piceno, e il cardinale Antonini e l’arcivescovo emerito dell’Aquila, Giuseppe Molinari. Alle 17.45 ci sarà il picchetto interforze a Collemaggio ad accogliere il cardinale Petrocchi, che arriverà alle 18 con il sindaco Pierluigi Biondi e il Capitolo metropolitano. Insieme andranno a omaggiare Celestino V, poi la vestizione e la Messa solenne. Non ci sarà alcuna cena o festa particolare, ha fatto sapere Petrocchi, ma le offerte dei fedeli saranno destinate totalmente alla ricostruzione della chiesa parrocchiale di Cansatessa, finanziata per l’80% dalla Cei e il restante 20% a carico della parrocchia.
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