Il cardiologo Emi si uccide dopo le coltellate alla moglie

Il 70enne si butta dalla finestra. La donna telefona al figlio: aggredita da tuo padre
AVEZZANO. Sangue e dolore si mescolano nella domenica in cui Avezzano doveva parlare solo di politica ed elezioni, aspettando il suo prossimo sindaco. Sono da poco passate le 11 quando al civico 46 di via Monte Grappa, in pieno centro città, si materializza una tragedia che ha come protagonisti un notissimo medico e una altrettanto conosciuta commerciante. Vittorio Emi, 70 anni, prossimo alla pensione, sferra tre coltellate alla moglie Paola Lombardo, 65enne. E mentre la donna fugge verso la salvezza, l’uomo si appende al davanzale della finestra della camera da letto e dopo qualche istante precipita nel vuoto, dal quarto piano del palazzo. All’arrivo al pronto soccorso il suo cuore già ha smesso di battere. La donna è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale. Sottoposta a un intervento, a detta dei medici se la caverà, anche se saranno decisive le prossime 24-48 ore.
CHI SONO. Paola Lombardo gestisce la profumeria Iride in via Corradini ad Avezzano. È anche candidata alle elezioni comunali in corso con la lista “Avezzano libera” dell’aspirante sindaco Gianni Di Pangrazio. Vittorio Emi era medico di famiglia, specialista in cardiologia, e gestiva uno studio associato nel Centro medico Avezzano in via Tarantelli, accanto all’ospedale. Per 20 anni aveva lavorato alla clinica Di Lorenzo. Sarebbe andato in pensione a novembre. La coppia ha due figli: Riccardo, che lavora a Parigi nella casa di moda Prada, e Adriano, che vive tra Roma e Avezzano.
LA RICOSTRUZIONE. Alla base della lite culminata con l’accoltellamento ci sarebbero dissapori familiari e gelosie che andavano avanti da tempo. Ma sul punto i carabinieri svolgeranno accertamenti. È invece abbastanza chiara la ricostruzione dell’accaduto. Paola Lombardo era rientrata a casa dopo essere andata a fare la spesa nel supermercato Tigre di via Falcone. Gli investigatori hanno trovato uno scontrino che attesta l’ora degli acquisti. Ha poggiato la borsa sul letto, poi si è diretta in cucina. Stava sistemando la frutta quando è scoppiata la lite. A terra sono stati trovati tre coltelli, due dei quali macchiati di sangue. La donna ha tentato di difendersi – in cucina ci sono segni di colluttazione – e probabilmente è riuscita a disarmare il marito, che però ha avuto il tempo di afferrare un secondo coltello. Tre i fendenti: uno al lato sinistro del collo, l’altro all’altezza dello stomaco e il terzo al fianco sinistro.
CORSA PER LE SCALE. La commerciante, spalle al muro, è riuscita a divincolarsi ed è scappata per le scale, come confermano le orme insanguinate su rampe e pianerottoli. Ha chiesto aiuto alla vicina di casa, Lora Cipollone, direttrice sanitaria dell’ospedale, e ha avuto il tempo di chiamare il figlio in Francia: «Tuo padre mi ha accoltellato». È quanto emerso dalle testimonianze messe a verbale dai carabinieri intervenuti sul posto, agli ordini del tenente Bruno Tarantini del nucleo operativo e radiomobile.
IL MEDICO: «AIUTO!». Il dottor Emi si è diretto in camera da letto e ha scavalcato la finestra con l’intenzione di buttarsi di sotto. Ma all’ultimo si è aggrappato al davanzale, come confermano le tracce lasciate dalle mani insanguinate, restando appeso nel vuoto. In quel momento stava tornando a casa l’assicuratore Tonino Bianchini. Ha visto Emi penzolare dal davanzale della camera e ha tentato di dissuaderlo dai suoi propositi. Lo stesso Emi ha chiesto aiuto, fino a quando ha mollato la presa. Bianchini ha cercato di afferrarlo. L’impatto è avvenuto nel cortile della palazzina, da un’altezza di circa 9 metri.
I SOCCORSI. Lora Cipollone aveva già allertato il 118 per far soccorrere Paola Lombardo e quando i soccorritori sono arrivati sul posto hanno trovato anche il corpo del medico. Entrambi sono stati portati in ospedale, ma all’arrivo Emi era ormai morto.
L’INCHIESTA. Il sostituto procuratore Ugo Timpano ha aperto un fascicolo per tentato omicidio e suicidio. Le indagini sono coordinate dal nuovo capitano della compagnia dei carabinieri di Avezzano, Luigi Strianese. Nelle prossime ore verrà ascoltata la donna per meglio chiarire il movente della lite. Sigilli all’abitazione dopo i rilievi della scientifica. Sequestrati anche due coltelli, uno dei quali di 30 centimetri, utilizzati per il ferimento. La salma del medico è a disposizione della magistratura. Si aspetta l’autorizzazione per i funerali.
«CHE È SUCCESSO A PAPÀ?». Nel palazzo di via Monte Grappa sono arrivati diversi familiari del medico, tra i quali il fratello Sandro, avvocato, e della commerciante. Compreso un figlio della coppia. «Che è successo a papà?», ha chiesto rivolto all’imprenditore Gianni Napoleone, che gestisce una gioielleria accanto alla profumeria Iride di Paola Lombardo. Lo sgomento negli occhi del giovane e le non risposte di Napoleone danno l’esatta dimensione a una domenica di follia.

