Il caso della tentata estorsione
Nel settembre 2022 il sindaco di Rivisondoli, Giancarlo Iarussi, il suo vice ed ex sindaco, Roberto Ciampaglia, e l’avvocato del Comune, Tania Liberatore (moglie del sindaco Iarussi) sono stati...
Nel settembre 2022 il sindaco di Rivisondoli, Giancarlo Iarussi, il suo vice ed ex sindaco, Roberto Ciampaglia, e l’avvocato del Comune, Tania Liberatore (moglie del sindaco Iarussi) sono stati indagati dalla procura di Sulmona per tentata estorsione. Secondo gli inquirenti i tre, a titolo di risarcimento per il Comune, avrebbero compiuto il reato chiedendo circa 20 mila euro a una famiglia napoletana per chiudere definitivamente il contenzioso aperto a seguito di un abuso edilizio. Inizialmente per sindaco, vicesindaco e avvocato, che hanno sempre affermato di aver agito esclusivamente per l’interesse dell’ente, con l’intento di recuperare i soldi che il Comune aveva speso nei vari gradi di giudizio, è scattato l’obbligo di firma, poi annullato dal Tribunale del riesame. (e.b.)

