Il celanese Orsi presidente di Little Italy

30 Gennaio 2017

Prestigioso incarico a Rochester (Usa), l’avvocato sta organizzando il festival estivo di agosto

L’AQUILA. Una processione di colori, fuochi di artificio, fisarmoniche e Chianti, un appuntamento –- il festival italiano per eccellenza della contea di Monroe, nello stato di New York. Tutto questo è Little Italy, il prodotto di iniziative culturali e ricreative che richiamano ogni anno migliaia di persone. Un dato che non sorprende se si considera che nella contea di Monroe, oltre 60mila persone su 400mila hanno affermato di avere almeno un parente italiano nella linea genealogica. A capo dell’associazione c’è Silvano Domenico Orsi, un avvocato che ha origini celanesi. Di orientamento repubblicano-conservatore, Orsi è anche un esponente politico di Gates, cittadina del lato est della contea. Proprio qui, per tre edizioni successive, è stato promosso il festival estivo di Little Italy. Quest’anno si cambia, la scelta è per il capoluogo Rochester. Qui, si sta creando di sviluppare un centro culturale italo-americano nel tentativo di creare una seconda “Little Italy”, una nuova enclave nell’area Lyell-Jay, uno dei quartieri con maggior numero di famiglie italiane. Il festival estivo, in programma in agosto, parte da qui. Certo, qualcuno a Gates sarà rimasto deluso, ma come riporta la stampa locale – la testata Democrat & Cronichle in particolare – la kermesse rappresentava comunque un impegno economico e finanziario non indifferente per l’amministrazione locale. Grazie agli sponsor, comunque quest’anno il festival passerà da due a tre giorni, con una maggiore selezione musicale ed enogastronomica e performance artistica. Si pensa anche a una processione tradizionale e, forse, una funzione religiosa, secondo il rito cattolico, all’apertura del festival, prevista il 12 agosto. L’associazione, comunque, costituisce un punto di riferimento dodici mesi l’anno per chi vuole promuovere attività di scambio interculturale che abbiano per protagoniste le comunità italo-americane della zona. Erano almeno trent’anni che il festival non veniva più organizzato a Rochester che torna così a riscoprire tradizioni radicate da decennni. Oltre a quella italiana, anche le comunità tedesche e irlandesi sono particolarmente numerose in questa zona e annualmente vengono organizzati dei festival a tema. Un esempio è quello di San Patrizio, patrono d’Irlanda, che si tiene il 17 marzo.

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