«Il Cescot moroso? Sulla sede spesi oltre 66mila euro»

11 Agosto 2015

SULMONA. «Attendiamo da tempo una convocazione ufficiale dal Comune per individuare una soluzione definitiva per questa situazione». Con tono conciliante ma fermo Angelo Pellegrino, direttore del...

SULMONA. «Attendiamo da tempo una convocazione ufficiale dal Comune per individuare una soluzione definitiva per questa situazione».

Con tono conciliante ma fermo Angelo Pellegrino, direttore del Cescot Sulmona, spiega la vicenda del contenzioso aperto con il Comune ma non ci sta a far passare l’ente di formazione per moroso. L’opposizione ha chiesto un piano straordinario per i contenziosi aperti sottolineando che il Cescot non versa i canoni di locazione per la sede dell’Officina dei Sapori in via Marcante, nell’area artigianale. Il Comune reclama 60 mila euro di arretrati ma il Cescot risponde che ha svolto interventi sull’immobile per circa 66 mila e 500 euro.

«Siamo anche noi desiderosi», rimarca Pellegrino, «di definire questa vicenda, non interessa a favore di chi si chiuderà l’importante è individuare una soluzione perché non vorrei che il Cescot, dall’opinione pubblica, venisse valutato come un ente di formazione poco serio. Non abbiamo scopri di lucro, i nostri prezzi per i corsi di formazione sono tra i più bassi d’Italia e formiamo personale che, in pochi mesi, grazie alla professionalità acquisita, riesce a inserirsi nel mondo del lavoro, in Italia e all’estero». Per quanto riguarda il mancato pagamento del canone di affitto Pellegrino precisa: «Abbiamo effettuato interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sul tetto e in altre parti dell’immobile, considerato che, in alcuni locali ci pioveva dentro. Il Comune», riprende il direttore, «è al corrente dei lavori svolti e delle risorse investite da parte nostra. Al riguardo, abbiamo una perizia giurata e anche un tecnico comunale ha fatto dei sopralluoghi».

Secondo il direttore dell’ente di formazione, la struttura avrebbe ancora altre carenze ma, considerato il contenzioso aperto, gli ulteriori interventi di manutenzione non sono stati eseguiti.

«In ogni caso», rincara, «il nostro obiettivo è svolgere le attività amministrative e didattiche in piena sicurezza, tutelando soprattutto i disabili».

Intanto sul tavolo di Pellegrino sono arrivate richieste da alcuni Comuni della Marsica che si offrono di ospitare nei loro territori la sede del Cescot Officina dei Sapori.

«Abbiamo lottato tanto per far insediare la struttura a Sulmona», conclude il direttore, «e io ritengo che sia la città ideale dove poter continuare a svolgere la nostra attività. Ma, e lo dico senza alcuna vena polemica, se saremo costretti a chiudere andremo altrove. Sicuramente in uno di quei Comuni pronti a stendere anche il tappeto rosso per poter avere una struttura come la nostra, diventata negli anni un chiaro punto di riferimento per la formazione».

Chiara Buccini

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