Il chirurgo Di Stefano pronto alla sfida elettorale

23 Gennaio 2021

Il dirigente Asl: «Non sarò con Fratelli d’Italia, preparo una lista civica»  Giovagnorio punta deciso al bis, nel centrodestra si rifà avanti Di Marco Testa

TAGLIACOZZO. Grandi manovre a Tagliacozzo in vista delle elezioni comunali di primavera (salvo rinvii dettati dall’emergenza sanitaria). È il più grande comune della Marsica che sarà chiamato alle urne nella prossima competizione.
La notizia che Pierluigi Di Stefano, direttore del Dipartimento chirurgico dell’Asl provinciale e primario chirurgo dell’ospedale di Avezzano, si appresti a scendere in campo, alle Comunali, per conquistare lo scranno più alto, da sola sarebbe bastata a creare apprensione tra i sui competitor, sia noti che potenziali. Ma poiché è sembrato che la candidatura di Di Stefano avesse avuto la benedizione dei dirigenti del centrodestra regionale, in particolare di Fratelli d’Italia, su presunto suggerimento di Benedetta Fasciani, una giovane emergente del Partito della Meloni, la notizia ha avuto a Tagliacozzo l’effetto di una bomba, soprattutto nello schieramento di centrodestra. A rasserenare in qualche modo gli animi è stato lo stesso Di Stefano, tempestato per tutta la giornata di telefonate.
Di Stefano, interpellato dal Centro, ha confermato l’intenzione di candidarsi a sindaco, ma ha precisato che la sua sarà una lista civica.
«Se mi candiderò», ha dichiarato il medico, «deve essere chiaro che non sarò il candidato di Fratelli d’Italia. Non ho mai avuto tessera di alcun partito. Negli anni Ottanta, a 29 anni, ha fatto parte, come assessore alla Sanità, della giunta monocolore Dc, guidata da Francesco Giovagnorio, ma come indipendente. Oggi il mio sogno è quello di mettere su una squadra composta da giovani – anche Benedetta Fasciani, che è una ragazza che si dà da fare, se vuole darci una mano, ben venga – con l’unico obiettivo di far risorgere Tagliacozzo, affinché torni ad avere, in Abruzzo, quel ruolo che la storia le ha assegnato».
Il primo a tirare un sospiro di sollievo è stato il portavoce del centrodestra, Maurizio Di Marco Testa.
L’ex sindaco, oggi all’opposizione, non fa mistero di ripresentarsi a capo di una lista civica. Ma si rende conto che sarà una partita difficile. Da qui la necessità di allargare la compagine, cercando consensi oltre il proprio schieramento: «Siamo aperti», fa sapere, «a parlare con chiunque, anche con Vincenzo Montelisciani».
Un messaggio che potrebbe essere un implicito invito all'altro capogruppo dell'opposizione, pronto anche lui a ricandidarsi, a unire le forze se si vuole vincere la sfida contro Vincenzo Giovagnorio e Pierluigi Di Stefano. Montelisciani per il momento non si sbilancia. Si limita solo a dire che «il suo gruppo avrà comunque un ruolo da protagonista e che agirà per trovare una soluzione che guardi al bene del paese». Chi ostenta invece sicurezza è il sindaco uscente, Vincenzo Giovagnorio.
«Andremo avanti con la stessa compagine, che contiamo di ampliare con nuove adesioni», assicura il primo cittadino, «per dare continuità e rilanciare l'attività amministrativa, penalizzata da questa maledetta pandemia. Dobbiamo portare a termine le opere già iniziate, come la realizzazione del Campus, l’ampliamento dell’impianto sportivo, la messa in sicurezza dell’Argoli, e avviare quelle programmate. Spero che i cittadini abbiano apprezzato il lavoro che abbiamo fatto», conclude il sindaco Giovagnorio, «e ci rinnovino la fiducia».
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