Il Cinema Pacifico riapre dopo 4 mesi e tenta il rilancio

I nuovi gestori vogliono recuperare il pubblico di un tempo Previste una programmazione di qualità e nuove poltrone
SULMONA. Proiezioni serali e buffet di benvenuto alla recente riapertura. Riaccende il proiettore del cinema Pacifico la Virdiana cinematografica srl di Bari, la società che nel settembre di un anno fa firmò la convenzione con il Comune, lasciando poi il posto alla Thalia srl, che ora è uscita definitivamente di scena. Dopo circa quattro mesi di intervallo, parte dunque una nuova sfida per rilanciare la storica sala cinematografica sulmonese.
Le proiezioni sono ripartite con il film “Sembra mio figlio” che resterà in sala fino al 26 settembre, con orari 18,45 e 21, mentre il sabato e la domenica alle 20,30 e 22,30. Per i bambini ci sarà invece il film d’animazione “Hotel Transylvania 3” alle 16,45, il sabato e la domenica alle 16,40 e 18,30.
Ora si punta a recuperare il calo di presenze che si è verificato nei mesi scorsi e a organizzarsi per fronteggiare la concorrenza. Probabilmente, la scelta cinematografica spesso troppo rivolta ai più piccoli con proiezioni di cartoni animati per intere settimane o film non proprio da prima visione non hanno aiutato. Da qui l’appello anche dell’assessore alla Cultura Alessandro Bencivenga a rivedere la programmazione e ad andare maggiormente incontro alle esigenze del pubblico.
Con proiettore digitale e nuove poltrone, la sala era stata inaugurata con una convenzione di 18 mesi. La struttura, costruita in via Roma nel 1934, era stata gestita nei 15 anni precedenti dalla Ddc srl, che riconsegnò le chiavi nelle mani del sindaco Fabio Federico.
Proprio lui, a dicembre del 2009, affidò la sala all’associazione culturale SulmonaCinema, che riuscì a far fronte al calo delle vendite dei biglietti del 70% e ai meno di 80 ticket staccati a settimana aprendo un bar che non doveva sottostare ai rigidi orari dell’ordinanza anti-movida. La concorrenza che ne derivò provocò l’ira dei gestori dei locali notturni, che dovevano chiudere prima.
L’idillio si ruppe nel maggio del 2011, con la revoca dell’affidamento diretto. A luglio dello stesso anno seguì un bando di assegnazione andato deserto, che condannò a lunga chiusura la sala. Fino a Natale del 2012 col secondo affidamento diretto alla cooperativa Minerva (che si occupava delle pulizie) fino ad aprile 2013.
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