“Il Cinese” è il titolo dell’ultimo libro dello scrittore Centofanti

15 Marzo 2022

L’AQUILA. Sarà presentato lunedì 21 marzo alla libreria Colacchi il nuovo romanzo di Errico Centofanti “Il Cinese”. L’autore profondo conoscitore dell’opera di Carlo Emilio Gadda parte da una...

L’AQUILA. Sarà presentato lunedì 21 marzo alla libreria Colacchi il nuovo romanzo di Errico Centofanti “Il Cinese”. L’autore profondo conoscitore dell’opera di Carlo Emilio Gadda parte da una citazione che Gadda fa in un suo testo in cui parla di un misterioso uomo di Capistrello che a cavallo fra il 1.800 e 1.900 emigra in Cina dove fa fortuna e sarà poi ricordato come il Cinese. Centofanti parte alla ricerca dell’identità di quest’uomo, viene a sapere che non era di Capistrello, ma di Cerchio (viene spiegata anche l’origine “dell’errore” di Gadda) e ne racconta la storia con un incedere da romanzo giallo. Ermanno è il protagonista maschile: un commerciante con un buon patrimonio, ma con la bottega messa in crisi dai mutamenti del mercato. Scapolo, coltiva intensamente interessi culturali, viaggia in treno ma non solo. Dorotea è la protagonista femminile: insegnante di violino, vedova, appassionata di letteratura, viaggia sull’automobile di un’amica. Ermanno progetta il suo viaggio per imprimere una svolta alla propria condizione esistenziale: si tratta di una strampalata idea, estremamente razionale nella sua illogicità. Però, il viaggio verso la meta geografica prefissata agisce ben più significativamente sul piano etico-morale, dando luogo a inaspettate trasformazioni nei pensieri, nelle idee e nei propositi del viaggiatore. Dorotea, invece, si mette in viaggio per venire a capo di un arcano storico-letterario nascosto tra le righe di un famoso testo di Gadda. La sua avventurosa azione disvelatrice interagisce con i tentativi d’indurre Ermanno a esplicitare se tra loro due v’è qualcosa d’altro in aggiunta all’amicizia. Una conclusione mozzafiato concorre a delineare in tutta la loro drammaticità le conseguenze di quella reticenza nel comunicare che imperversa tra le persone impastoiate nelle minuzie quotidiane quali, massimamente, le prudenze e convenienze piccolo-borghesi. Errico Centofanti, co-fondatore e direttore per i primi 20 anni del Teatro Stabile dell’Aquila, nel 1983 ha reinventato l’antica tradizione della Perdonanza curandone la direzione artistica fino al 1992, è stato dirigente del Partito comunista e assessore al Comune dell’Aquila, ha diretto festival ed eventi a Ravenna, Bologna, Cervia, Andria e in altre città d’arte, è autore di numerose opere saggistiche e narrative e scrive per Sipario, la più antica rivista italiana di spettacolo che esce a Milano dal 1946. (g.p.)