Il collare del cane ucciso recuperato tra i rifiuti

22 Gennaio 2019

ORTUCCHIO. Si fa sempre più inquietante la vicenda del cane ucciso a colpi di fucile nel centro abitato di Ortucchio e poi gettato nel laghetto. Sul caso stanno lavorando i carabinieri forestali....

ORTUCCHIO. Si fa sempre più inquietante la vicenda del cane ucciso a colpi di fucile nel centro abitato di Ortucchio e poi gettato nel laghetto. Sul caso stanno lavorando i carabinieri forestali. Emergono nuovi particolari sulla vicenda. Infatti, il collare dell’animale è stato ritrovato in un cestino dell’immondizia nei pressi del luogo dell’uccisione. Prima di essere gettato nell’acqua, il cane è stato privato del collare di riconoscimento, forse per evitarne il ritrovamento. Chi ha sparato, sempre se l’ipotesi dell’uccisione a colpi di fucile non venga smentita dall’autopsia, è tornato sul posto, ha tolto il collare e poi ha gettato Giuly nel laghetto. A riprova di tutto ciò ci sono delle foto scattate da una residente in cui si vede il cane a terra, privo di vita, sull’erba e con il collare. Quando invece sono arrivati i militari della forestale la carcassa non era più lì, tanto che per recuperarla è stato necessario l’impiego di diverse persone, tra cui il personale del Comune. Il cane domestico, incrocio con un pastore tedesco, viveva in casa dei proprietari da anni insieme ad altri due esemplari. Recentemente il proprietario era morto e ora dei cani si occupava la moglie. Dopo la consueta passeggiata serale, l’altro giorno, tutti sono tornati tranne Giuly, un cane femmina, buono e affettuoso con tutti. Durante la notte le ricerche hanno portato alla scoperta della sconcertante uccisione. La carcassa è stata tenuta in custodia in una cella frigorifera e ieri mattina trasferita alla sede di Caruscino dell’Istituto zooprofilattico dove sarà eseguita l’autopsia per accertare le cause della morte. Dai primi rilievi, però, l’ipotesi più probabile resta quella dell’uccisione a colpi d’arma da fuoco. Una eventualità che allarma non poco il sindaco del paese. «Se tutto ciò fosse confermato», ha detto Favoriti, «l’accaduto acquisterebbe una gravità di altro livello».
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