Il Comitato 3e32 replica a Gabrielli

9 Aprile 2019

«Non siamo sorpresi dalle parole del capo della polizia»

L’AQUILA. «Non siamo sorpresi dalle parole del capo della polizia, Franco Gabrielli, prefetto e vice commissario di Bertolaso all’epoca dell’emergenza-terremoto aquilana. Parole che viviamo come l’ennesima offesa, che arriva fuori tempo massimo, quando ormai su alcuni aspetti la verità storica è assodata».
Così, in una nota, il comitato 3e32-Casematte sulle dichiarazioni del capo della polizia, Franco Gabrielli, prefetto e vice capo della Protezione civile nazionale nel corso dell’emergenza terremoto del 2009, il quale, nel corso di un evento per il decennale del sisma dell’Aquila svoltosi sabato 6 aprile, nella Scuola ispettori della Gdf, ha indirizzato dure critiche a quanti hanno formulato accuse di “militarizzazione” delle 178 tendopoli e della “sospensione dei diritti costituzionali nel post-terremoto”.
«A Gabrielli e le altre persone, che hanno rilasciato dichiarazioni chiusi nella solita caserma, come dieci anni fa, devono aver fischiato non poco le orecchie, mentre noi presentavamo il libro che raccoglie le memorie dei primi due anni di mobilitazione dopo la tragedia del 2009, dal titolo: “Nati alle 3e32. L’Aquila, cronache dal dopo terremoto”, nel rettorato del Gssi, dove c’erano circa 500 persone», sostiene ancora il Comitato 3e32-Casematte. Libro scritto per lasciare una traccia di quanto successo e vissuto, nero su bianco, tramite il racconto di quegli anni vissuti da protagonisti, da aquilani, senza abbassare la testa mai, nonostante l’enorme apparato di potere che ci trovammo di fronte».