Il comitato: «Giro d’affari da 10 milioni»

Consuntivo della Perdonanza. «Spesi 350mila euro, con 40mila per De Gregori e 32mila per Jesus Christ Superstar»
L’AQUILA. Una Perdonanza che passerà alla storia. «Semplice, sobria, con una grande qualità degli spettacoli», come l’ha definita il sindaco Pierluigi Biondi, tracciando un primo bilancio. Apprezzata e fruttuosa, in quanto a introiti e presenze.
In 60mila hanno preso parte alle varie manifestazioni, ma sono oltre 100mila, secondo le stime del Comitato Perdonanza, le persone che hanno visitato L’Aquila nella settimana dedicata al Perdono di Celestino V, con un ritorno economico che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. La formula sperimentata in occasione della 724ª edizione, con una miscela tra spiritualità e cultura, ha funzionato. La Perdonanza ha varcato i confini locali per raggiungere oltre 6 milioni di persone, tra servizi radiotelevisivi e sui quotidiani. E se qualche pecca può esserci stata, sfuma di fronte a una macchina organizzativa che ha dimostrato di essere collaudata.
AQUILANI PROTAGONISTI. «Credo che sia stato recuperato il rapporto tra la città e l’evento, nel senso che gli aquilani si sono sentiti davvero i protagonisti della Perdonanza», dichiara Biondi, «senza trascurare la numerosa presenza di visitatori, molti dei quali, attraverso i social, hanno testimoniato il loro apprezzamento nei confronti del programma di quest’anno». Apprezzamento che Biondi ha girato al Comitato Perdonanza «e a tutti i suoi componenti, a cominciare dal direttore artistico Leonardo De Amicis, che ci ha messo a disposizione delle performance straordinarie e commoventi».
NUMERI IMPORTANTI. La serata di apertura, i concerti di Riccardo Cocciante e Francesco De Gregori, lo spettacolo Jesus Christ Superstar e L’Aquila Suona hanno fatto registrare almeno 60mila presenze, con un centro storico che è tornato a vivere. «Il tema era quello della famiglia, la base della società, il presidio di valori e unità: e proprio intorno a questi valori è stato predisposto il programma, senza fronzoli, senza esagerazioni, con la massima semplicità e sobrietà che, allo stesso, tempo non ha significato rinunciare alla presenza di personalità di spessore artistico e culturale», ha fatto notare Biondi.
RITORNO MEDIATICO. Le pagine Facebook del Comitato Perdonanza e del Comune dell’Aquila, nel mese di agosto, hanno avuto una copertura complessiva di 205mila persone sui soli post della Perdonanza, con 66mila interazioni, un incremento in totale di quasi mille “mi piace” e con i video sull’apertura e la chiusura della Porta Santa che hanno avuto una visualizzazione complessiva di quasi 73 ore. «Le pecche che inevitabilmente ci sono state», ha concluso Biondi, «sono fisiologiche nell’allestimento e nella gestione di un evento di questa portata. Ne faremo tesoro per non ripetere gli errori in futuro».
I COSTI. La Perdonanza è costata alle casse del Comune 350mila euro, di cui 32mila per il musical Jesus Christ Superstar e 40mila per De Gregori. Il direttore artistico, Leonardo De Amicis, così come Riccardo Cocciante e tutti gli ospiti che si sono esibiti nella serata di apertura, non hanno percepito compensi. «Cominciamo ad aprirci al mondo», il commento dell’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo. «Questa è stata la mia prima creatura: un evento a cui ho lavorato un anno con il maestro De Amicis, che ha raccolto con entusiasmo la mia proposta, mettendo al servizio della comunità aquilana la sua professionalità e la rete di relazioni. La 724ª Perdonanza ha avuto un successo incredibile e il merito di far conoscere L’Aquila e le sue bellezze e di rianimare il centro storico. Resta l’immagine di una comunità unita, che sta ritrovando se stessa».
IL BRAND PERDONANZA. Per il portavoce del Comitato Perdonanza Massimo Alesii, «il giro d’affari, legato alla Perdonanza, è stato di oltre 10 milioni considerando un’affluenza di circa 100mila persone. È quello che riesce a produrre la manifestazione, con un rapporto costo-benefìci vantaggioso».
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