Il Comitato: l’assessore deve dimettersi

26 Luglio 2018

Sulla pista ciclabile i commercianti si ritengono denigrati da un post sui social di Presutti

AVEZZANO. Muro contro muro sulla pista ciclabile, dove la tensione già alta tra i commercianti e gli inquilini di Palazzo di città registra una nuova escalation, alimentata via social, da un commento dell'assessore all'ambiente, Crescenzo Presutti, verso i contestatori della pista invitati ad “andare a vivere altrove”.
L'esternazione, poi rimossa, ha scatenato l'ira del Comitato commercianti del centro che ora sollecita le «dimissioni» immediate di Presutti. «I commercianti non sono affatto contrari all’idea di rinnovamento della città, che invece auspicano da tempo», scandisce la vice presidente, Giuliana Di Pasquale, «e neppure hanno paura del cambiamento, poiché nessuno più del negoziante, proprio in forza della sua deformazione professionale, è e deve essere pronto all’idea del cambiamento. Altra cosa, tuttavia, è dovere accettare una porta aperta verso il buio di cui non si conosce bene l’ingresso».
Per analizzare il progetto, ieri i tecnici del Comitato hanno chiesto gli atti al Comune. «Il progetto, che sta investendo il centro cittadino», aggiunge Di Pasquale, «porta cambiamenti di forte impatto non solo per i commercianti, ma anche per i residenti e per le abitudini della cittadinanza in genere. Ed è per questo che il Comitato ha sollevato la questione, ritenendo più confacente un metodo di massima condivisione, che desse la opportunità di evidenziare alcune criticità del progetto, ad esempio il mancato recupero dei posti auto, piuttosto che un’opera idealizzata, realizzata dentro le segrete stanze del municipio e sconosciuta, nei dettagli, alla maggioranza degli avezzanesi».
Altra nota dolente per il Comitato presieduto da Gianni Napoleone, «è la mancata condivisione del progetto con la categoria professionale dei commercianti», mentre è innegabile che Avezzano è una città particolarmente “fredda” e che le “attività possono fallire”». Il comitato prende di mira anche il silenzio della colazione di governo cittadino, rispetto alle esternazioni dell'assessore all'Ambiente: «Riteniamo che l'amministrazione De Angelis avrebbe dovuto prendere pubblicamente le distanze da certi sproloqui», concludono Napoleone e Di Pasquale, «e sollecitare l’assessore Presutti a un atteggiamento più sobrio e rispettoso del ruolo pubblico. Visto il ruolo pubblico che ricopre, nessuna tolleranza è ammissibile: si dimetta». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .